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Calcio Estero

River Plate-Boca, la scelta folle

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Lo stadio Santiago Bernabeu.

Era il 24 novembre quando a Buenos Aires scoppiava la guerriglia. A perdere erano i tifosi di ambo le squadre, quelli sani, buoni, che non aspettavano altro che godersi la partita del secolo. Assieme ad altri milioni di appassionati in tutto il mondo. Non è successo, e tutto è stato rinviato ad una data: quella odierna, nove dicembre duemiladiciotto. La storia ha voluto una data ed un luogo: Madrid, regno del madridismo merengues, Santiago Bernabeu, tempio del calcio, tra poco più di un’ora avrà gli occhi del mondo addosso. River e Boca decidono la storia, in una partita già persa in partenza. Noi di Sportcafe24 abbiamo scelto, per chiudere un cerchio, questo evento come polemica della settimana.

Perché il Superclasico non smette di far parlare di sé da quindici giorni, ormai. È stato il fallimento di tutti: doveva essere una festa, si è trasformata in tragedia. Doveva essere il trionfo del calcio argentino, tecnicamente povero eppure sempre così carismaticamente ed emotivamente coinvolgente, e stava per trasformarsi in una tragedia, non solo sportiva ma culturale e sociale. Un paradosso, quello del calcio sudamericano incapace di uscire dall’impasse del crimine organizzato: parliamoci chiaramente, perché dietro ai tifosi ci sono altri teppisti, altre forze più grandi. È stato il fallimento di una associazione, della Conmebol, delle istituzioni, della polizia, del governo argentino. Hanno perso tutti, abbiamo perso tutti, perché il Superclasico è dei tifosi, è del calcio. Ed anche a Madrid, sede della partita, non sono mancate le polemiche. E sono continuate, anche in questa settimana, anche a ridosso della sfida, polemiche su polemiche, rischi su rischi, allerte su allerte. A Madrid, un monumentale apparato di forze dell’ordine ha bloccato ogni tentativo di “irruzione” nella capitale spagnola. Sono stati rispediti a casa due ultras della “Doce”, la mitica curva della Bombonera. Altri due hanno ricevuto il visto per viaggiare in Spagna, ma hanno un divieto che attende loro all’arrivo al Bernabeu: non potranno entrare. Tutto blindato con meticolosità per impedire ogni qualsivoglia tipo di pericolo. E a Buenos Aires, dove il clima resta teso, sono annunciati nuovi arresti e nuovi provvedimenti.

Intanto stasera calerà il sipario, ed alla fine cosa resterà? La partita più bella dell’anno, per molti delle ultime annate, passerà alla storia, sì, alla leggenda, sì, ma nel libro nero. Vane e inutili le polemiche, soprattutto dalla sponda Boca, per una partita che forze maggiori avrebbero voluto far giocare ugualmente. L’Apache, che in caso di vittoria potrebbe ritirarsi, come da lui stesso annunciato, ha definito la scelta di giocare a Madrid “folle, perché in un altro continente, a Madrid, un Superclasico…”. Usiamo le sue stesse parole: follia, follia totale. Da non crederci, come se non fosse mai successo, talmente è stato brutto. Ma è successo. E stasera finisce. Al di là del risultato, il calcio intanto ha perso…

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