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Juve nell’indice FTSE-MIB: significato e vantaggi

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Andrea Agnelli attacca l'Inter su Calciopoli

C’è una bella definizione, scritta e registrata da Il Sole 24 Ore, che raccoglie al meglio tutto quello che un indice come il FTSE MIB può andare a registrare: è un ‘paniere’, ossia un cesto che ingloba dentro di sé i migliori prodotti della giornata. A Piazza Affari, i titoli principali si rifanno perfettamente in questo contenitore di speranze, azioni e punti percentuali. Dalla scorsa settimana, in quel listone di giacche, cravatte e compravendite, è finita pure la Juventus. Per evidenti meriti sportivi, ma non solo.

LA CRESCITA – In seguito all’ingresso di DIA.MI, da inizio settimana è scomparsa Luxottica (diventata nel frattempo EssiLux, e scambiata a Parigi). Per fine anno, cambierà praticamente tutto: a partire dal 27 dicembre, in seguito alla revisione di dicembre dell’indice Ftse Mib, ecco debuttare Amplifon e Juventus FC. I bianconeri prenderanno il posto di Mediaset, mentre il noto marchio di apparecchiature per l’udito sarà scambiato con Banca Mediolanum. A comunicarlo è stato Borsa Italiana in una nota, dopo aver segnalato che tali titoli – uscenti – saranno praticamente messi a bordocampo, in attesa che il mercato li porti di fatto a subentrare. Sarà dunque stipulata una lista di riserva, in cui Mediaset e Mediolanum la faranno da padroni.

VISIBILITA’ – Tempo al tempo, in ogni caso. La presenza nel Ftse Mib va accolta come una grandiosa notizia per la squadra capitanata in campo da Massimiliano Allegri, ma gestita alla perfezione da Andrea Agnelli in ambito societario. Del resto, è un aumento sensibile di visibilità e in termini puramente economici si traduce con un effetto diretto sull’appeal del titolo. Così si finisce nei radar dei grandi investitori. Un esempio? La Juve ha chiuso la giornata di martedì al +9%. Tutto chiaro.

SPORTS AGENCY SC24

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