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Berardi e Pjaca: talenti perduti in cerca di un’identità

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Berardi e Pjaca si sfidano in Sassuolo-Fiorentina

Sassuolo-Fiorentina sarà anche la sfida tra i due talenti perduti di Domenico Berardi e Marko Pjaca. L’italiano, classe 1994, ormai è un caso clinico. Neanche un tecnico come De Zerbi sembra riuscire a risvegliarlo dal suo torpore. Il croato, invece, classe 1995, paga il tremendo doppio infortunio del 2016, da cui non riesce a riprendersi. Così diversi, eppure, così uguali.

Qualità tecniche

Berardi è tutto mancino, Pjaca calcia con tutti e due i piedi, ma preferisce il destro. Il primo è principalmente un’ala, ma si adatta anche a giocare seconda punta. Il secondo è più un “nove e mezzo”. Può giocare anche dietro le punte, ma è spesso stato collocato come ala destra. Berardi è più attaccante, come dimostrano i 49 gol in serie A. Pjaca dal punto di cista realizzativo è meno letale. Va anche detto che ha saltato praticamente due stagioni. La propensione del croato sembra però, più quella del suggerimento verso il compagno che del gol.

La Juve nel destino

Berardi e Pjaca hanno la Juve nel destino. Il primo si è tolto il lusso di rifiutare i bianconeri. Accadde nell’estate del 2015. Come ha raccontato Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo “Era già tutto fatto, ma lui rifiutò. Rimanemmo molto sorpresi”. Per quel che riguarda Domenico, la sua spiegazione fu semplice: “ La Juve non mi ha costretto a far nulla, ma spingeva molto perché andassi: per me era una specie di imposizione. E quanto avrei giocato?”. 

Pjaca. invece alla Vecchia Signora ha detto sì, ma non è bastato. Gli infortuni che lo hanno condizionato, non hanno permesso il suo inserimento in squadra in pianta stabile. Neanche il prestito di sei mesi allo Shalke è servito. Ora a Firenze cerca una nuova opportunità.

In cerca di riscatto

Berardi da quattro anni è l’ombra del giocatore che aveva incantato ad inizio carriera. il suo gioco ha subito un’involuzione. Le cifre parlano chiaro: 42 gol nei primi 3 anni da professionista tra serie B (11) e seri A (31). Appena 18 nei successivi 3 e mezzo. Il giocatore che aveva attirato su di sè anche l’attenzione delle squadre estere, sembra si sia liquefatto.

Anche Pjaca è alla ricerca di una sua dimensione. Quella della Fiorentina doveva essere la scelta in grado di rilanciarne le ambizioni di potenziale top player. Fin qui, però, ha toppato alla grande. Pioli continua a dargli fiducia, ma il croato non risponde come dovrebbe e il tempo a sua disposizione sta per terminare.

Sassuolo-Fiorentina è dunque una sfida che va al di là del risultato sportivo. Berardi e Pjaca vogliono dimostrare di non essere eterne promesse. Se ci riusciranno o meno dipenderà da loro.

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