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Juve-Inter e la grande occasione del Napoli

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Napoli Champions League

Torna la Serie A, per rendere ancora più emozionante il mese del Natale. Un dicembre freddo ed intenso, per le big del nostro calcio, in attesa della fine dell’anno e della pausa che farà rifiatare tutte le compagini impegnate in una Serie A che sembrerebbe non aver più molto da dire. Condizionale d’obbligo, quando si è a dicembre. Meno quando si gioca contro la Juve, la squadra che continua a macinare punti e vittorie, senza dar segni di cedimento, stanchezza, di un mollare la presa che sarebbe anche naturale per chi corre come i bianconeri, vincenti ormai da sette anni e vogliosi di ripetersi anche per l’ottavo anno consecutivo. Qualora ci riuscissero, stavolta, sarebbero finite davvero le parole e gli aggettivi. C’è chi, però, continua ancora a voler insidiare la Vecchia Signora: il Napoli di Carlo Ancelotti, da molti indicato come anti-Juve per antonomasia, ha il non facile compito di tenere viva la battaglia per uno scudetto che sembra quantomai scontato. 

Domani sera, allo Stadium, gli occhi degli azzurri saranno tutti dedicati al delicatissimo Derby d’Italia tra bianconeri ed Inter, una sfida dal fascino unico, al di là della posizione in classifica. E, ovviamente, un buon motivo per cercare di approfittare di eventuali rallentamenti dei bianconeri che, da domani fino al 29 dicembre, avranno un calendario più complicato rispetto all’inizio. E rispetto al Napoli, che è partito con una serie di partite insidiose e da cui è uscito indenne, o quasi. È chiaro che per accorciare sulla Juve occorre non solo non sbagliare più un colpo, ma soprattutto saper approfittare di ogni lieve sbavatura. L’Inter, reduce da un filotto positivo, in netta ripresa e soprattutto, dal punto di vista dell’autostima, in netta crescita, è un osso duro ed il dicembre bianconero può cominciare in salita. Favorendo, peraltro, non solo i partenopei ma anche i nerazzurri, oggi terzi e vogliosi ugualmente di insidiare il dominio di CR7 e compagni. Insomma, ci sarà da approfittarne: a partire dai calendari favorevoli.

Proprio questo è il punto in casa Napoli, dove gli azzurri sono attesi da un dicembre quantomeno soft rispetto a settembre ed i primi d’ottobre. Il filotto che condurrà Ancelotti e ragazzi da qui al ventinove dicembre, però, è cominciato con un vero e proprio scivolone, più che passo falso: il pari interno col Chievo, alla vigilia della Champions League. La faticosa e faticata vittoria a Bergamo ha rimesso in lucidità Insigne e compagni ma ora, al San Paolo, arriva un altro avversario da non sottovalutare e, se vogliamo, ancora più insidioso del Chievo stesso: il Frosinone, in piena lotta salvezza, è più che uno spauracchio in questo momento per gli azzurri. Ed arriva, ironia della sorte, nel weekend di vigilia dell’appuntamento principale, del crocevia fondamentale probabilmente dell’intera stagione: la sfida di Anfield contro il Liverpool. Quel che ha raccomandato Ancelotti ai suoi è anche una sorta di campanello d’allarme: i campionati come le stagioni si decidono contro le piccole, o cosiddette tali, non nei grandi palcoscenici. O meglio, ancora, si costruiscono nel fango e si consacrano nei grandi teatri, potremmo dire, parafrasando e metaforizzando. Col Frosinone, dunque, vietato sbagliare e vietato abbassare la guardia. Perché, come Anfield, anche la sfida contro i ciociari è un crocevia. La sensazione è che il futuro del primo Napoli di Ancelotti si deciderà tutto in questa settimana. 

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