Connect with us

Buzz

La crociata di Modric e la rivincita di Innocenzo III

Pubblicato

|

Luka Modric vince il Pallone d'Oro 2018

Dalle parti di Zara, bellissima città dalmata ricca di storia, la gente è dotata di una certa tempra. Sarà per le vicende che l’hanno vista protagonista fin dalla fondazione, sarà per i drammi della guerra che ha sperimentato fino ai giorni nostri, fatto sta che chi viene da lì pare guardare il mondo con sguardo umile ma fiero. Lo stesso di Luka Modric, che in effetti non è nato a Zara, ma a Zara ha trascorso la sua infanzia, e che ha coronato il sogno di conquistare il Pallone d’Oro, regalando una piccola rivincita postuma nientepopodimeno che ad Innocenzo III.

LO SMACCO DEL DOGE – Che c’entra Innocenzo III? Anno del Signore 1203, il Papa, dopo anni di appelli caduti nel vuoto, riesce a convincere i principi cristiani a muovere alla volta di Gerusalemme, per strapparla nuovamente ai musulmani dopo il fallimento della seconda e della terza Crociata. L’esito fu più un saccheggio che una vera e propria riconquista, ma l’episodio che ci interessa avvenne in Dalmazia. Qui la Repubblica di Venezia, guidata dal Doge Immortale Enrico Dandolo, aveva grossi interessi, ostacolati dalla vivacità degli ungheresi, che una ventina di anni prima avevano sottratto alla Serenissima il controllo di Zara. Il Doge si offrì di accompagnare i crociati in Terra Santa, ma in cambio dirottò le navi proprio verso Zara, con l’intento di riprendersi il maltolto. Nonostante le opposizioni di Innocenzo III, che arrivò perfino a scomunicare l’intera crociata, la città fu ripresa dopo asperrimi scontri e un assedio durato 5 giorni.

Luka Modric posa con Florentino Perez e il Pallone d'Oro appena conquistato

Modric posa con Florentino Perez e il Pallone d’Oro appena conquistato

LA RIVINCITA DEL PAPA – Uno smacco che Innocenzo III probabilmente non ha dimenticato, e che solo la vittoria di Luka Modric risana definitivamente. Il primo Pallone d’Oro croato è nato ad una quindicina di chilometri dall’oggetto della contesa di otto secoli fa, e qui ha iniziato a muovere, piccolissimo, i primi passi con il pallone. Sì, perché il villaggio in cui aveva visto la luce, Zaton, frazione di Nona, un centinaio scarso di anime, era stato praticamente distrutto dalle truppe jugoslave, che sotto gli occhi del piccolissimo Luka avevano ucciso il nonno. Da qui la fuga a Zara della famiglia e l’inizio della sua epopea.

LA FINE DI UN’ERA – La conquista del Pallone d’Oro da parte di Modric segna la fine di un’era che non verrà dimenticata. Dopo dieci anni, il duopolio Messi-Ronaldo è stato soppiantato da un centrocampista gracile venuto dai Balcani. Gracile a tal punto che l’Hajduk Spalato lo scartò dopo un provino; non gracile abbastanza da non essere notato da Bajlo, guru del calcio croato. Ci crede la Dinamo Zagabria, ed è la svolta. Da lì in poi la carriera di Modric è stata un’ascesa continua, che lo ha condotto ad un passo dal titolo mondiale e al coronamento del sogno di ogni calciatore.

Sarà stata la mano del Papa, che dopo secoli di vicissitudini, ha voluto risarcire Zara e garantirsi una piccola soddisfazione personale, da sbandierare davanti all’anima di Enrico Dandolo? Che ci crediate o no, tutto è iniziato dal Doge Immortale.

 

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending