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Juve: Bentancur cresce, CR7 decide. E Bernardeschi…

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Cr7

Passo dopo passo, ostacoli superati come se fossero birilli in mezzo al nulla. Facile così, cara Juve. Anche se non è solo una questione di giocatori, forze singole e fresche: è una storia di giusta condizione e di forte intesa. Il gruppo è solidissimo. Ed è guidato da uomini in grado di fare la differenza dentro e fuori dal campo. Ecco, sembra proprio la ricetta giusta per una strada che può solo interrompersi nell’olimpo di questo gioco.

E Cristiano Ronaldo s’è preso già lo scettro.

Ha segnato più di tutti. Ha emozionato più di tanti. CR7 era atteso al varco: l’ha superato a mille all’ora e con la mano destra ha fatto pure ciao agli incredibili detrattori.

L’uomo in più? Si è rivelato uomo in più. Il fenomeno? Non ha lasciato spazio a nessun’altra definizione. La Juve si sente adesso legittimata a sognare: anche perché, da quando si è sbloccato, Cristiano non si è più fermato. 10 in campionato, 1 in Champions e… uno strapotere che è imbarazzante. Per gli avversari.

Non tutti i mali, poi, vengono per nuocere. Anzi: qualcuno viene pure per crescere.

In che senso? Guardate Bentancur: si è fatto grande, grandissimo.

Ha imparato soprattutto a decidere, a scoccare con perizia l’ultimo passaggio. Rodrigo s’è fatto Don, e i suoi ‘bravi’ – ma i complimenti – li ha accumulati come benzina da incanalare nel motorino con cui domina il centrocampo. Forse è la notizia più bella di tutte: la Juve ha un altro titolare, lì nel mezzo. Che con il recupero di Khedira, e aspettando Can, sarà complicatissimo da tenere fuori.

A proposito di rientri: c’è Bernardeschi sull’uscio di chi vuole continuare a prendere per le corna questa squadra. Dopo qualche problema di troppo, l’ex Viola è tornato proprio nella gara con la Fiorentina. Evidentemente ci teneva. E tutto il lavoro fatto tra questa e la scorsa stagione adesso porterà i suoi frutti. Attenzione: nella prima parte di stagione ha già dimostrato di poter sovvertire le gerarchie, di poter prendersi un pezzettino di Juve e farlo immenso. Il gioco del toscano sta praticamente qui: sorprendere. Per l’ennesima volta, sorprendere.

@CriCor9

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