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Juventus sbruffona, Inter umiliata: Napoli, resti solo tu

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Cr7

La sosta ci lascia in sospeso un campionato che sembrerebbe aver emesso un verdetto, già a novembre. Se una vera lotta al primato esiste, riguarda solamente due squadre: o meglio una, il Napoli, che contende alla Juventus quello che se conquistato diverrebbe il campionato n.8 conquistato di fila.

A farsi da parte nell’ultima giornata è stata l’Inter, sette vittorie consecutive, prima dell’incredibile e netta sconfitta di Bergamo. Qualcosa di malefico quel prato deve pur averlo, visto che l’Inter ci ha vinto solamente 2 volte nelle ultime 11 giocare all’Atleti Azzurri d’Italia. Uno schiaffo condito da 4 reti, ma potevano anche essere di più. Nerazzurri che ad un certo punto si erano affiancati al Napoli, standogli col muso davanti per differenza reti ma al di là di questo era sembrata la vera contendente della Juve per il titolo, come i vecchi tempi.

Un po’ per una rosa ed in particolare un 11 titolare superiore, sulla carta, a quello del Napoli. Un po’ per l’ottimo cammino in Champions League, la vittoria sugli Spurs e aver fermato il Barça. Un po’ per tutti quei punti, derby compreso, conquistato allo scadere: segno di una squadra che non molla mai. E che invece, a detta di Spalletti, conserva vizi e peccati vecchi ancora non debellati. Ora, nove punti, sono decisamente già troppi da una Juve così cannibale.

Napoli che segue e insegue, un calendario tosto superato alla grande ed una capacità di ruotare gli uomini tipica di Ancelotti, senza per questo inficiare i risultati. Sei punti sembrano tanti, eppure pochi se si pensa che la Juve le ha vinte praticamente tutte, tranne una: dietro, il nulla. Romane lontane, in primis la Roma deludente di Di Francesco e idem il Milan: che con i tanti infortuni gravi occorsi farà bene a preoccuparsi di non veder scappar via il quarto posto anche quest’anno.

Le due lotte serrate le troviamo dietro, Europa League soprattutto. Un mucchio di squadre per quella settima ed ultima posizione utile per giocarsi i preliminari ed accedere alla competizione. Ci sono le attese Torino, Atalanta e Fiorentina ma occhio alle sorprese rappresentate da Sampdoria e soprattutto Sassuolo: la squadra di De Zerbi al momento sarebbe qualificata, firmando l’ennesimo miracolo della gestione Squinzi.

La lotta per non retrocedere si preannuncia come una delle più infiammate degli ultimi anni. Se il Chievo rischia di recitare il ruolo di Cenerentola, alla stregua dell’ultimo Benevento e soprattutto grazie alla penalizzazione, ecco che troviamo tante altre compagini più o meno attese nella bagarre per non scendere di categoria. Frosinone reduce da 4 risultati utili di fila, se la vedrà con un Empoli tornato alla vittoria col nuovo tecnico Iachini, l’Udinese presa in carico da Nicola e una serie di compagini come Spal e Bologna non lontane dalla zona calda.

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