Connect with us

Europa League

La Lazio e la bellezza di avere delle alternative

Pubblicato

|

La Lazio supera il Marsiglia 2-1 e centra, con ben due turni di anticipo, la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Un risultato importante e per nulla scontato quello ottenuto dai biancocelesti, visto il valore degli avversari, finalisti della passata edizione della competizione. Il match di ieri ha messo in evidenza, ancora una volta, il fatto come quest’anno Simone Inzaghi abbia a disposizione delle valide alternative. Proprio ciò che è mancato lo scorso anno e che è stata una delle cause della mancata qualificazione in Champions League.

QUANTE SCELTE A CENTROCAMPO – Il reparto più coperto è, senza alcun dubbio, il centrocampo. Ieri la Lazio ha dovuto rinunciare a Leiva e Badelj, infortunati. Eppure la qualità è rimasta elevata. La più grande sorpresa è stata sicuramente Danilo Cataldi. L’ex Benevento sembrava essere ai margini del progetto dei capitolini, ma ha saputo cogliere la sua occasione. Quel gol con la Spal può aver rappresentato la sua rinascita. Da tenere d’occhio anche Berisha. Il kosovaro non è ancora al top, ma ha già messo in evidenza carattere e personalità. E intanto si iniziano a vedere sprazzi del miglior Milinkovic. Il serbo sta pian piano tornando in condizione. E, quando tornerà al 100%, ci sarà da divertirsi.

QUANTA QUALITÀ IN ATTACCO – In fase offensiva sta mancando Luis Alberto. I problemi dello spagnolo sembrano essere più di natura mentale che fisica. Inzaghi sta cercando di recuperarlo, ma intanto si coccola Correa. L’argentino ha messo in mostra qualità, rapidità e capacità di saltare l’uomo. L’ex Siviglia è quel giocatore che può spaccare e cambiare le partite in qualsiasi momento. Inutile e superfluo invece parlare di Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio è ormai una certezza e i numeri parlano per lui. La vera sorpresa è però Felipe Caicedo, L’ecuadoregno sembra un altro giocatore rispetto alla scorso anno e sta dimostrando di essere una spalla perfetta proprio per Immobile. Forse il grande errore dello scorso anno è stato considerarlo il suo vice. Forse la cosa più bella di questa stagione è che si iniziano a vedere molte cose dal verso giusto. Ora però non bisogna assolutamente fermarsi. Con il Sassuolo l’ultimo sforzo prima della sosta. Un altro piccolo passo verso la crescita. Con qualche certezza in più.

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending