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Vichai Srivaddhanaprabha, il Golia divenuto Davide

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Vichai Srivaddhanaprabha, ex proprietario del Leicester

Se ne è andato facendo un rumore assordante, lasciando dietro di sé una scia di fuoco e fiamme, come quelle uscite dall’elicottero che lo ha portato via, in un maledetto sabato inglese; come quelle del suo Leicester che fece il miracolo, tra i più grandi della storia di questo sport. Se ne è andato lasciando dietro di sé un silenzio assordante, riempito dalle lacrime e dal ricordo di chi ha condiviso con lui un pezzetto della sua vita e un pezzetto della sua impresa. Vichai Srivaddhanaprabha, il Golia che divenne Davide.

L’IMPRENDITORE – Quando, dall’altra parte del mondo, venne alla luce l’uomo che avrebbe reso al Leicester il servizio più straordinario della sua storia, le Foxes erano appena tornate in First Division, dove sarebbero rimaste, senza lampi (se si eccettua la vittoria della Coppa di Lega nella stagione 1963/64) per un decennio abbondante, prima di tornare a sperimentare l’alternanza retrocessione-promozione, che dalle parti delle Midlands conoscono tutti abbastanza bene. Il 4 aprile 1958 nasce a Bangkok Vichai Srivaddhanaprabha, anche se per gli amici di infanzia e per tutti coloro che lo hanno conosciuto da giovane il cognome recitava Raksriaksorn, mutato in quello con cui è divenuto celebre per volontà del re thailandese Bhumibol Adulyadej, quando Vichai divenne ambasciatore del proprio paese. Significa “luce di gloria”. Nel mezzo, fonda il King Power Group e diventa un magnate dei duty free negli aeroporti. Era il quinto uomo più ricco della Thailandia, per dire. Un dettaglio, di fronte a ciò che avrebbe fatto in seguito.

Vichai Srivaddhanaprabha accanto a Claudio Ranieri e al titolo conquistato nel 2016

Vichai Srivaddhanaprabha accanto a Claudio Ranieri e al titolo conquistato nel 2016

IL PRESIDENTE, L’UOMO – Le strade del Leicester e di Vichai si incrociano nell’estate del 2010, quando il proprietario delle Foxes, Milan Mandaric, decide di vendere l’intero pacchetto alla cordata thailandese Asian Football Investment capitanata dal King Power Group. E’ la svolta nella vita di Vichai, nella storia del Leicester. Per uno che si chiamava “Luce di gloria”, possedere una bottiglia di rosso da 200 sterline o giocare a polo con i reali di Inghilterra non poteva essere abbastanza; serviva di più, voleva di più. La volontà lo condurrà al titolo del 2016, vinto da Davide, lui che era sempre stato un Golia, attraverso un cammino tortuoso e stupendo, fatto di promozioni prima mancate e poi conquistate (nell’occasione, regalò 30 mila birre ai tifosi presenti allo stadio), di retrocessioni sfiorate e di un palcoscenico enorme, per la storia del Leicester, come quello della Champions League. La storia, quella vera, l’ha fatta insieme a tanti piccoli Davide, proprio lui, che era un Golia, nella strana stagione 2015/16, una di quelle per le quali vale la pena scrivere un libro, anche solo con la propria memoria. Una Premier vinta da Davide in mezzo a tanti Golia, una favola che ha appassionato il mondo intero.

Se ne è andato facendo rumore, lasciando dietro di sé una scia di affetto e commozione. Troppo grande il suo lascito al mondo del calcio, perché il destino non potesse accorgersene. Il giorno dopo la sua dipartita, nella sua Premier ha segnato il suo Mahrez, che lo ha ricordato insieme a tutti noi. In bocca al lupo, ovunque tu sia.

 

 

 

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