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Inter, credici: Juve distratta, Scudetto possibile

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Zhang Inter

Doveva essere la rivincita del 20 maggio per la Lazio, è stata invece l’occasione per l’Inter di allungare sul quinto posto e mettere per ora al sicuro la corsa accesa alla prossima Champions League, ma non solo. Perché con questa pesante affermazione esterna i nerazzurri si portano al secondo posto, a pari merito col Napoli, ma davanti grazie ad una differenza reti che sorride: l’Inter è infatti la miglior difesa del campionato, la Juventus è a sei lunghezze.

Apparentemente può apparire come una scalata impossibile, la rincorsa agli uomini di Allegri. Imbattibili da sette anni, come pensare di poterli arrivare davanti ala lunga distanza, se quest’anno vi hanno aggiunto il giocatore più forte del mondo? Paradossalmente, proprio per questo, i bianconeri potrebbero risultare distratti in campionato e mirare al vero obiettivo stagionale, quella Champions divenuta obbligatoria con l’arrivo di Cr7 e le due finali perdute negli ultimi 4 anni.

Mettere pressione è la prima cosa da fare, al contrario di quello che non è riuscito a fare il Napoli: due punti preziosi recuperati appena una giornata fa, subito respinta a meno sei in questo weekend, seppur nella difficile partita del San Paolo contro la Roma, agguantata solo al novantesimo. Per ora appaiati in seconda piazza, con la sensazione che quest’Inter abbia qualcosa in più per imprimere la sesta marcia e fare il salto di qualità.

Vincere 0-3 a Roma, in casa di una Lazio reduce da 6 vittorie nelle ultime 7 partite, è sinonimo di grande maturità e una mentalità oramai acquisita: chiunque scende in campo, rende al massimo. Ieri mancavano De Vrij e Nainggolan, ma soprattutto Spalletti si è presentato con un giocatore praticamente fuori rosa e senza un solo minuto stagionale in partite ufficiali, come Joao Mario. Che in una partita così importante e delicata ha risposto presente, con una buona prestazione e dando al Mister toscano un’ulteriore arma per le prossime partite, quando ormai si attendeva solo il mese di gennaio per cederlo al miglior offerente, o al meno peggio.

L’Inter ha costruito una spina dorsale affiatata e di ferro, composta da una difesa che è la migliore del campionato, un Brozovic che comincia a prendere sempre più le sembianze di un regista di livello mondiale e un bomber che continua a non fermarsi, pronto a contendere il titolo di cannoniere a Ronaldo. In tutto questo, non mancano le prospettive di crescita, perché Perisic non è ancora all’altezza dei suoi standard, Vecino e Politano possono crescere ancora e il Ninja lo si è avuto a mezzo servizio.

Spalletti è riuscito ad imprimere nei suoi ragazzi un concetto chiaro: dominare il gioco e attaccare, anche quando la palla è degli avversari. Pressione altissima, con qualsiasi avversario, recupero veloce della sfera, almeno tre uomini in area a ogni cross e capacità di gestire la palla a partire dalla difesa, Handanovic compreso, cresciuto molto tecnicamente con il tecnico di Certaldo.

La sfida è lanciata, la Juve continua a vincere ma sono già diversi i punti presi in rimonta come con Parma ed Empoli, o allo scadere come con Chievo all’esordio e Frosinone: un calendario semplice, a dimostrare che la Vecchia Signora ha altre mire, urge approfittarne.

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