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Rivoluzione Fiorentina, l’atipico caso di progetto diverso: giovane e vincente

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Milenkovic, Gerson, due volte Benassi, Chiesa e Simeone: nel rotondo 6-1 della Fiorentina contro il Chievo cinque marcatori diversi hanno fatto cominciare come meglio non si poteva sperare il percorso della Viola nella nuova Serie A. La vera novità è che si tratta di cinque giocatori con il più “anziano” che ha ventitré anni. In casa viola, insomma, è partita una rivoluzione sulla linea verde non indifferente. Insomma, uno stravolgimento in uno dei mercati più cari degli ultimi anni. Colpi sicuri, giovani e di qualità, con conferme pesanti: i nomi di alcuni giocatori della Fiorentina sono già destinati ai più grandi palcoscenici ma oggi, sotto la Fiesole, non p più proibitivo sognare. Se Juventus e Napoli sono vette irraggiungibili, se Inter, Milan e Lazio restano di un punto avanti, non è da sottovalutare questa Fiorentina che, ne siamo sicuri, darà un bel po’ di fastidio. E tra le possibili sorprese, la Viola è al primo posto.

LINEA VERDE – Stefano Pioli è l’allenatore giusto per plasmare una squadra giovane e darle le giuste ambizioni. L’allenatore, ex Inter e Lazio, ha dalla sua l’esperienza per condurre sulla giusta via Simeone, Chiesa e compagni. Non servirà solo questo ma la Fiorentina ha preso una netta decisione: far crescere i giovani, magari rivenderli ma allo stesso tempo investire per crescere e crearsi un futuro alternativo. Senza grandi colpi, ma investendo i soldi giusti per un progetto anche un po’ atipico per i tempi che corrono. La qualità non manca: dalla porta, con l’ottimo Lafont, alla difesa, passando per il centrocampo dove padroneggia Benassi, un calciatore forse troppo a lungo sottovalutato ma che per età e qualità è un prospetto di primo piano per tutto il calcio italiano, un tassello di futuro anche per la Nazionale che verrà di Roberto Mancini. In avanti Pjaca della Juve è la grande incognita ma a Firenze, siamo sicuri, troverà terreno fertile su cui lanciare, dopo due anni fermo ai box, la sua carriera in Italia, facendo sì che trovino conferma le gran, belle parole che su di lui si sono spese negli anni. Se Simone in campo sta mostrando di avere, in ruoli diversi, gli attribuiti e la garra del padre Diego, il vero volto di questa Fiorentina evergreen è Federico Chiesa: talento cristallino tutto ereditato dal padre, a soli vent’anni con le movenze e lo stile di un veterano. Puro e genuino, il futuro è suo. La Viola è sua.

SORPRESE – Se la griglia di A parte già con un numero di squadre più o meno posizionate, la Fiorentina è stata da molti individuata come vera e propria mina vagante ma esclusa, puntualmente, dai grandi piazzamenti. Siamo sicuri che sarà così? Perché sarà vero che non tutte le partite saranno come quella contro il Chievo ma ugualmente questa Fiorentina ha i mezzi e le vedute per andare lontano. Oltre un orizzonte fin troppo schematico, tracciato dalle grandi del calcio italiano. Piacerebbe a tutti raccontare di una sorpresa. Non abbiamo dubbi che, se messi a scelta, ci piacerebbe parlare di questa Fiorentina, viola ma verde. Verde speranza.

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