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Le 5 Outsider dei Mondiali

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Le 5 Outsider del Mondiale in Russia

Argentina, Inghilterra, Croazia, Belgio e Polonia. Sono queste le 5 Nazionali selezionate dalla nostra redazione come le principali outsider per la conquista del Mondiale.

ARGENTINAUltima chiamata per Leo Messi che, in Russia, ci è anche andato un po’ per caso. La Selección ha faticato tantissimo durante le qualificazioni, ha rischiato ed ha subito fischi e contestazioni dai tifosi in patria. Nemmeno il Monumental, storico stadio del River, era riuscito a sbloccare una situazione francamente paradossale. Un organico di tutto rispetto, un attacco senza pari ma allo stesso tempo una squadra disordinata, poco equilibrata e forse troppo aggrappata al genio di Leo, mai esploso con la camiseta argentina. Nemmeno il cambio di allenatore, con Sampaoli, è servito a granché. Eppure l’Argentina questo Mondiale può vincerlo. Mai sottovalutare una squadra dal così alto tasso tecnico che, seppur moribonda, non merita del tutto il de profundis.

INGHILTERRA – Nazionale giovanissima (con età media di 26 anni) e tanto talento: i Tre Leoni, storicamente sfortunati nelle kermesse internazionali, hanno ampi margini per poter dire la loro in Russia. Ci sono le basi per un buon mondiale, anche se va detto, il segno potrebbe essere lasciato solo nel 2022: troppo poco tempo per Southgate che, però, è riuscito a fare un lavoro tutto sommato. Che per il calcio inglese, da anni dominante nelle competizioni continentali, sia arrivato il momento del grande salto anche sul palcoscenico più importante?

CROAZIA – L’ex Jugoslavia ne ha sfornati, di campioni. Mettete il giusto mix di talento e qualità, abbinatelo ad una buona dose di agonismo, fondetelo ed avrete la Croazia. Vero e proprio spauracchio del Mondiale russo, la nazionale croata può veramente stupire e ripercorrere il cammino compiuto qualche anno fa, in Francia, nel 1998, quando i croati guidati da Boban arrivarono fino alle soglie della finale fermandosi solo un km prima. Chi ha un centrocampo come quello croato, con il miglior playmaker attualmente in attività in Europa? Occhio, che le sorprese non mancheranno…

BELGIO – La grande incompiuta, come poteva essere fino a qualche anno fa l’Olanda, che è invece, ancora una volta, l’altra grande esclusa. Se il calcio tulipano è in crisi profonda, il calcio belga invece è in espansione e la nazionale dei Diavoli Rossi ha il giusto mix di esperienza e talento per poter dire la sua in Russia. Non è il caso, perché sarebbe la terza volta consecutiva, di deludere le aspettative, perché il Belgio di Lukaku e De Bruyne può veramente imporsi ai vertici. Unico problema: diventare veramente e totalmente una squadra, e non un coacervo di individualità. L’ultimo passo che manca, in fondo, è questo.

POLONIA – Parlando di età media e talento, la selezione polacca può togliersi più di qualche soddisfazione. Quanti giovani ha la Polonia, quanta qualità e quanto fisico? Da Milik, sfortunato centravanti del Napoli, ma tra i più talentuosi della sua generazione, a Zielinski a Lewandowski a Linetty: per la Polonia può essere il momento del rilancio in un momento in cui il calcio polacco sta ben facendo parlare di sé in Europa.

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