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Pallotta “annuncia” Nainggolan

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Pallotta "annuncia" Nainggolan

La sentenza della Uefa aveva ieri rimandato l’Inter anche per la stagione futura, una notizia che ha sicuramente aspetti positivi per quel che concerne il bilancio della passata annata, ma che costringerà la società interista ad avere limitazioni ancora in atto, che certamente renderanno il raggio d’azione ancora non totalmente libero da parte dei dirigenti nerazzurri.

“L’Inter prende nota di quanto comunicato dalla Uefa nella giornata odierna” in tema fair play finanziario. “Il break-even per la stagione 2016-2017 è stato raggiunto, resta in vigore – conferma il club nerazzurro in una nota – il settlement agreement fino a giugno 2019 e permarranno le restrizioni per la rosa delle competizioni europee a 22 giocatori, oltre alla necessità di mantenere un equilibrio tra i valori delle titolarità dei calciatori acquisiti e ceduti”.

Così recitava ieri il comunicato, ma non sembra ciò porre freno ad un’Inter che continua a viaggiare su binari piuttosto importanti: da Dembelé, centrocampista 31enne del Tottenham in scadenza nel 2019 al giovane classe ’97 Malcom, brasiliano del Bordeaux ma per cui servono non meno di 40 milioni di euro. Fino al tentativo di riscatto per Rafinha, si punta ad un prestito biennale con riscatto obbligatorio alla seconda stagione, a 40 milioni circa. Ormai sembra passata invece la possibilità di confermare Cancelo, che potrebbe accasarsi alla Juve nonostante la smentita social del terzino.

E’ però Nainggolan l’uomo che ad oggi sembra più vicino in assoluto alla Pinetina, per stessa voce di James Pallotta, n.1 della Roma, a margine di un pranzo in quel di Napoli: “Radja andrà all’Inter“, ha affermato ai microfoni dei colleghi di areanapoli, salvo poi rimangiarsi il tutto con la scusa classica del tono scherzoso. In realtà la trattativa sussiste, il sì del giocatore a ritrovare Spalletti c’è così come la necessità della Roma di vendere dopo l’arrivo nello stesso ruolo di Cristante, oltre a quelli di Coric e soprattutto Kluivert.

FIno al 30 giugno resta però uno l’obiettivo urgente dell’Inter, fare 45 milioni di plusvalenze per non incorrere in nuove e pesanti sanzioni col Fair Play Finanziario. Si cercherà come l’anno scorso di ricavarli esclusivamente dalla cessione di giovani della Primavera, anche quest’anno mattatori con la vittoria del Viareggio e Campionato. Così da impedire la vendita dei top, da Icardi a Perisic per finire con Brozovic e Skriniar, fino ad Handanovic.

Missione difficile ma non impossibile per Ausilio, rimasto solo dopo l’addio alla nave di Sabatini: riuscirà il buon Piero a tenere in mano da solo la barca?

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