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Balotelli: i cinque motivi per cui deve tornare in Nazionale

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Balotelli: i cinque motivi per cui deve tornare in Nazionale

Più che del nuovo ct della Nazionale, Roberto Mancini, in questi giorni si è parlato molto del ritorno in azzurro di Mario Balotelli. Come tutto ciò che riguarda Super Mario, anche la sua chiamata a quattro anni di distanza dal mondiale in Brasile, ha suscitato polemiche. Al di là del personaggio, che può o meno piacere, Balotelli può essere molto utile alla causa italiana. Ecco cinque motivi per cui dovrebbe tornare in Nazionale.

Maturità tecnica

Balotelli compirà 28 anni ad agosto e sembra finalmente aver raggiunto la tanto sospirata maturità tecnica. Lo dimostrano i 43 gol in 63 match con il Nizza, ma anche un atteggiamento diverso in campo. A livello di continuità di rendimento nell’arco dei novanta minuti è molto migliorato. Ora partecipa di più alla manovra e non si isola più come prima. Ha capito che il calcio è un gioco di squadre e non un “Balotelli contro tutti”. Per questo motivo, è venuto a cadere uno dei motivi del suo “isolamento azzurro”, ovvero quel menefreghismo che aveva irritato più di un senatore.

Non c’è di meglio

Parliamoci chiaro: il reparto offensivo azzurro è quanto di più povero ci sia al momento tra le big europee. Immobile, la nostra punta di diamante, in Europa ha sempre fallito miseramente. Belotti viene da una stagione horror. Il resto è contorno. Non si può pensare di puntare sui vari Gabbiadini, Pavoletti o Inglese. Occorre un giocatore di altro spessore. Tra l’altro, Balotelli in azzurro, ha una media gol migliore sia dell’attuale capocannoniere della serie A (13 reti in 33 presenze contro 7 in 32) sia del granata (4 in 15 match). Insomma: se non deve essere convocato lui, chi?

 Scossa elettrica

Il ritorno di Balotelli sarebbe come una sorta di scossa elettrica per un ambiente, ormai appiattito e depresso. Con l’addio di quasi tutti i senatori, serve una svolta sul piano emotivo. Cosa che le nuove leve non sono in grado di dare. Super Mario non è un leader, ma ha la capacità di attirare su di sè le attenzioni del pubblico e di non passare inosservato tra i compagni. La sua seconda vita in azzurro, spingerà tutti a dare di più, ad iniziare dai suoi dormienti compagni di reparto.

Sponsor azzurro

Se non si convoca Balotelli ora che l’Italia è in difficoltà, quando lo si farà? Il momento nero degli azzurri e la sua voglia di riscatto coincidono perfettamente. Quello tra Super Mario e la Nazionale sembra un binomio bomba in questo momento. Una squadra ferita che si aggrappa al suo figliol prodigo! Proprio quello che ci vuole per far crescere l’interesse mediatico, anche all’estero. Diciamoci la verità: da quel punto di vista, ora come ora, valiamo zero. E le cose non miglioreranno con l’avvento del mondiale che saremo costretti a vedere davanti alla tv. Con Balotelli come “sponsor” siamo certi che le cose in questa difficile estate possano migliorare.

Gossip al maschile

Stiamo per avvicinarci a giugno e al calciomercato. Balotelli ha detto addio al Nizza e cerca squadra. Se riuscisse a giocare le amichevoli azzurre ala grande, l’interesse delle squadre della serie A crescerebbe. Al momento ci sono Roma e Napoli su di lui. Potrebbe spuntare anche qualche altra pretendente, magari meno blasonata, ma in grado di garantirgli il ruolo di protagonista. Diciamoci la verità: il nostro campionato ha bisogno di un personaggio come lui. Non si può campare sempre di Wanda Nara e Jessica Immobile! E’ chiaro che il calcio, quello “maschio”, deve riprendere il suo ruolo principe, lasciato in mano alle Wags. Dato che nessuno degli attuali interpreti del nostro torneo, ha l’appeal per attirare notizie, bisogna trovare una soluzione. Balotelli da questo punto di vista non tradirebbe.

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