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La Opinión

Inter boom: incremento brand al 100%

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Inter boom: incremento brand al 100%

Forse non arriverà la qualificazione alla prossima Champions League, probabilmente non sarà riscattato Cancelo, chissà se Icardi andrà via. Un risultato nel frattempo è stato raggiunto, una splendida certezza dopo anni di buio e tumulti. Nonostante l’Inter manchi dall’Europa che conta da sette lunghi anni, nonostante dallo stesso arco di tempo non si alzi al cielo un trofeo, nonostante il cambio di tre Presidenti in 5 anni: la società nerazzurra ha incrementato del 100% il valore del proprio marchio nel giro di 1 anno.

Un dato pazzesco, figlio di tanto lavoro ma soprattutto, segno tangibile dell’impegno di Suning alla guida dell’Inter. Quasi un dato che aumenta rabbia e rimpianti per quel blocco imposto dal governo cinese e per quella condanna ereditata dal fair play finanziario che costringe Zhang Sr. e Jr. a non far bella mostra di tutto il budget a disposizione e che tanto gioverebbe al ritorno della beneamata ai massimi livelli.

Incredibile pensare come una società lontana dalla Champions e senza titoli da 7 anni sia dietro appena due posizioni rispetto alla società italiana n.1 nel mondo, la Juventus, all’undicesima posizione: un valore dei nerazzurri di 385 milioni, rispetto ai 190 del 2017 e ai 495 attuali della Vecchia Signora. Ad un passo dalla top ten nella classifica dei 50 club europei più importanti, ma non finisce qui.

L’exploit dell’Inter è il più importante in Europa dopo quello realizzato dal Lipsia, capace di incrementare il proprio brand per il 120%, grazie alla Champions centrata 1 anno fa per la prima volta nella storia e ai quarti raggiunti quest’anno in Europa League. Superati dunque i cugini del Milan, distante il Napoli e la Roma: a dimostrazione di quanto titoli e partecipazioni alla Champions a poco valgono senza un forte brand, marketing e merchandising alle spalle.

Suning e il proprio staff hanno saputo circondarsi delle persone giuste per fare dell’Inter un’azienda vera e propria, che sappia guardare avanti con prosperità anche andando oltre i risultati sportivi, un risultato eccezionale, più unico che raro. Che lascia solamente immaginare dove possa giungere questo marchio, se accompagnato da risultati più vicini agli standard storici del biscione: partendo dalla qualificazione in Champions, passando per il ritorno alla vittoria dello Scudetto.

L’Inter ha trovato la società giusta, solida e ricca al punto giusto per tornare in alto. Blocco permettendo dal governo cinese, una volta usciti dall’occhio lungo e vigile del fair play finanziario, la società di corso Vittorio Emanuele potrà tornare nel prossimo biennio a toccare i due obiettivi cardine del nuovo corso: partecipazione stabile alla Champions League e lotta per il tricolore.

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