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Champions League

Sticazzi l’onore, VAR subito

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Rigore e espulsione di Arnold. Liverpool in dieci e Roma avanti (probabilmente) 3 a 2 con 30 minuti da giocare. Il VAR avrebbe potuto cambiare il destino di questa notte amara, anzi amarissima per la Roma, ma i piani alti della UEFA hanno deciso di seguire (per il momento) la linea della libera interpretazione, che anche ieri ha penalizzato pesantemente il Bayern Monaco.

‘Sticazzi’ affermare “onore alla Roma e grande Bayern“, quando si partecipa ad una competizione l’importante è vincere e non recriminare per gli errori propri e altrui. La Roma ha perso l’occasione della vita per una tattica scellerata adottata all’andata, per inesperienza e probabilmente per un paio di decisioni arbitrali ‘inconsciamente’ a favore del Liverpool. La Roma ha perso l’occasione di sfidare in finale un Real Madrid umano, giunto alla finale di Kiev grazie a dos robos consecutivi, all’aiuto dello ‘Spirito Santo’ e all’autoconvinzione acquisita negli ultimi anni di dominio europeo. Lo sa bene De Rossi, che difficilmente si presenterà ad una finale europea per club, lo sa bene Florenzi, probabilmente all’ultima partita di Champions con la maglia della propria squadra del cuore.

‘Sticazzi’ la sciarpata finale, chi ha fatto sport a livello agonistico sarebbe fuggito negli spogliatoi a sfogare la sua rabbia o a fumare un paio di sigarette. Lo sanno bene anche i tifosi, che difficilmente rivivranno dei ‘mercoledì da Leoni’ se Pallotta rimarrà il Pallotta che conosciamo tutti.

La Champions degli orrori arbitrali dovrà far riflettere i ‘capoccioni’ dell’UEFA nei prossimi mesi, per anticipare l’introduzione di un sistema tecnologico utile a rendere il calcio più equo e onesto. La Serie A, nonostante alcuni errori d’interpretazione e applicazione del regolamento che hanno condizionato alcuni match, ultimo in ordine di tempo Inter-Juve, ha già dimostrato che il calcio tecnologico è il futuro, un futuro dove le polemiche sono riducibili ai minimi termini e i risultati finali più che cristallini.

MR

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