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La Opinión

Inter, vedi Juve e poi muori

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Inter, vedi Juve e poi muori

Chiudete gli occhi, immaginate come peggio non potrebbe andare un weekend calcistico se tifate Inter, ora riapriteli. Vi sareste sognati di perdere con la Juventus anche a causa di una svista arbitrale, di subire la rimonta negli ultimi minuti del match, che il giorno dopo il Napoli perda in casa della Fiorentina consegnando virtualmente il settimo titolo di fila ai bianconeri e che, per finire in bellezza, Roma e Lazio vincano i rispettivi match portandosi a più 4 sui nerazzurri nella volata Champions.

Questo quadro desolante è stato effettivamente dipinto, per l’Inter l’incubo si è materializzato ed i risvolti che potrebbero generarsi sono anche peggiori di quelli che potrebbero svilupparsi a fine stagione, da un punto di vista prettamente sportivo. Perché con un Fair Play Finanziario che incombe sulla testa ormai da tempi, proprio quando sembrava potesse finalmente svanire, eccolo lanciare l’ultima occhiata minacciosa e la mancata pioggia di milioni provenienti dalla competizione massima per club, circa 40, acuisce e non poco i già delicati conti dei nerazzurri.

Le conseguenze sarebbero terribili, non solo una campagna acquisti fortemente ridimensionata ed esclusivamente ridimensionata ma anche: mancato riscatto di due pezzi fondamentali e giovani come Rafinha e Cancelo ma soprattutto, ciò che più preoccupa, la prospettiva di dover rinunciare ad almeno dei due pesi massimi della squadra.

Gli indiziati n.1 sono Icardi e Perisic, col il primo sul quale pende una pericolosa clausola da 110 milioni spendibile entro il 15 luglio, si lavora per il rinnovo che lui vorrebbe ma il tempo stringe e il desiderio di giocare questa benedetta Champions per la prima volta a 25 anni, dopo esser costretto a saltare quasi certamente anche i Mondiali, potrebbero averla vinta.

Per non parlare di Perisic, l’anno scorso trattenuto sul filo di lana dalla dialettica felice di Spalletti, ma che all’ennesimo fallito tentativo di disputare la coppa dalle grandi orecchie, alla soglia dei 30 anni, potrebbe decidere di abdicare. E’ l’anno dei Mondiali e qualche novità si porterà dietro, in entrata e magari anche in uscita, rivalutando giocatori poco impiegati quest’anno.

La chiave di tutto saranno i riscatti eventuali, esuberi di lusso che potrebbero fare la prima cosa utile da quando sono all’Inter, essere venduti. Joao Mario, Kondogbia e Murillo: per una somma monstre di 70 milioni di euro, a cui aggiungere gli eventuali e probabili 4 per Nagatomo. Il tesoretto c’è, la scadenza del 30 giugno incombe.

A quel punto si capirà quanto quel dannato e mancato giallo doppio di Orsato per Pjanic avrà influenzato le sorti sportive ed economiche della beneamata.

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