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Kevin Prince Boateng: tutta l’Africa di un tedesco

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boateng razzismo

Ci sono ragazzi che nascono in un quartiere, crescono e muoiono lì. Ce ne sono altri che diventano figli del mondo, forse inconsapevoli, forse geneticamente, perché le loro radici ed il dna è un miscuglio di storie e viaggi. Kevin Prince Boateng fa parte del secondo gruppo di persone, quelle che nascono in un Paese, ma ne hanno mille altri dentro.

BERLINO OVEST

E’ qui che Kevin nasce, da emigrati africani, precisamente provenienti dal Ghana. E’ qui che diventa grande, con i geni da sportivo e calciatore come non solo lui in famiglia, con un fratellastro che seguirà in parallelo la sua carriera, riuscendo a giocare in quella squadra che in Germania è per tutti “la Juventus d’Italia”. Si chiama Jerome e qualche anno dopo, vivranno una situazione ai limiti del paradossale: Sudafrica 2010, Ghana-Germania, due fratelli contro per Paesi diversi.

I fratelli Boateng

GIRAMONDO NELL’ANIMA

La carriera di Boateng sembra poter esplodere tante di quelle volte, che si ha l’impressione di veder sfumare l’ennesimo talento del calcio mondiale a causa di un carattere a dir poco fumantino, che per sempre gli varrà l’etichetta di dannato bad boy. Grandissimi club gli daranno un’occasione, lui la fallirà puntualmente: dal Borussia Dortmund al Tottenham, due grandi appuntamenti mancati con quel salto di qualità che sembrava prossimo, per doti tecniche e soprattutto fisiche impressionanti. Fino al Portsmouth, che a lui resterà in mente per quel rigore sbagliato contro Cech nella storica finale di Fa Cup, ma suo malgrado rappresenterà la svolta della sua carriera.

Il rigore sbagliato in finale di Fa Cup

ITALIA, CALCIO E AMORE

E’ qui la consacrazione, l’esplosione di un talento che sarà comprato dal Genoa, ma è solo un traghetto che lo porterà dritto a Milano, sponda rossonera. Qui Boateng vincerà uno Scudetto da assoluto protagonista, con Ibrahimovic, Cassano, Nesta, Pirlo e Thiago Silva: lui in quel gruppo di fenomeni ci starà benissimo, con forza e personalità, quella per cui si farà amare dalla Sud. Segnerà il gol decisivo nella Supercoppa Italiana contro l’Inter in agosto, tre mesi dopo con una tripletta firmerà una delle più grandi rimonte in Serie A del nuovo millennio, da 3-0 a 4-3 al Via del Mare di Lecce. Quella stagione finirà col caso-Muntari e il mancato bis, contemporaneamente si spegnerà anche la luce del Boa.

DOPPIETTA D’ADDIO, RITORNO TEDESCO

Quando Kevin segnerà i gol decisivi che porteranno il Milan dai preliminari col Psv alla Champions nessuno poteva attendersi cosa sarebbe accaduto poco dopo. Prince vola in Germania, di nuovo, per accasarsi allo Schalke 04. Una prima stagione ottima, le seguenti con più bassi che alti. Comincia la parabola discendente di Boateng, troppo presto, ma lui si sente ancora giocatore e non molla. Così, decide di seguire il cuore: sposato con Melissa Satta, nota showgirl e con un bimbo, si riprende il Milan a gennaio 2016. Un gol, poche presenze, è la controfigura di quella “belva” ammirata pochi anni prima.

IL BOA TORNA A RUGGIRE

Riparte da dove non si sarebbe mai visto, da dove non si poteva immaginare potesse tornare quello di prima. Anzi, a Las Palmas nella Liga, realizza la miglior stagione di tutta la carriera. Arriva in doppia cifra e porta la squadra delle canarie ad una salvezza tranquillissima, a 30 anni vuole urlare forte al mondo pallonaro che Boateng c’è ancora, forse per questo decide di tornare in Germania e non si smentisce. L’esperienza a Francoforte, condita da 6 gol ed una buonissima stagione dell’Eintracht, lo rilanciano definitivamente sul mercato.

Boateng e la moglie Melissa

GHANA, MALEDETTA AFRICA

In Nazionale vive il sogno di un intero continente, quello del primo Paese nero in una semifinale dei Campionati del Mondo. Quando mancano pochi secondi alla fine un rigore per mani di Suarez sulla linea di porta potrebbe, proprio in Sudafrica, celebrare l’impresa leggendaria. Gyan lo sbaglierà, ai supplementari l’impresa dell’Uruguay che pone fine ai sogni di gloria. Boateng giocherà due Mondiali, non potrà fare il tris in Russia per la clamorosa eliminazione del Ghana nelle qualificazioni e probabilmente sarà troppo vecchio per farcela in Qatar, fra 4 anni.

I fratelli Boateng contro ai Mondiali 2010

Oggi Kevin Prince Boateng è tornato, forse più forte di prima, senz’altro più maturo. Ha solamente 31 anni, la fame di prima ed una testa finalmente salda farebbero comodo a tante, tantissime squadre, italiane comprese.

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