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Champions League

La chilena e il suicidio

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“L’estasi di Cristiano Ronaldo, lo sconforto di Buffon e l’omaggio dello Juventus Stadium al lusitano sono i tre scatti che rimarranno impressi nella memoria di questa notte di Champions League, una notte che per l’ennesima volta negli ultimi anni conferma il divario abissale esistente al momento tra i marziani del Real Madrid (e del Barça) e i dominatori seriali della Serie A.

Non lasciamoci abbindolare dai sei campionati vinti, dalle due finali di Champions League raggiunte nelle ultime tre stagioni e dall’orgoglio italiano, il divario tra la nostra massima espressione del calcio e i due top team della Liga è al momento incolmabile.

Giocare a viso aperto contro squadre di questo spessore è un suicidio sportivo, l’ennesimo suicidio europeo di Max Allegri, che nell’arco della sua carriera non è riuscito a mettere da parte il suo credo tattico per tentare di contrastare il maggior tasso tecnico delle squadre spagnole. Io la penso come Mou e Simeone, la partita l’avrei giocata in maniera differente”.

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