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Champions League

Lionel Messi e quello strano rapporto con le squadre italiane

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Lionel Messi e quello strano rapporto con le squadre italiane

Ormai è tutto pronto per la sfida tra Barcellona e Roma. Tra giallorossi e catalani c’è in palio un posto in semifinale di Champions League. Non vi è alcun dubbio sul fatto che i capitolini di mister Eusebio di Francesco partono con tutti gli sfavori del pronostico, ma, si sa, nel calcio tutto può essere possibile e tutto può accadere.

Tutti i fari saranno puntati ovviamente su Lionel Messi, autentica stella e vero e proprio trascinatore del club blaugrana. Eppure l’argentino ha un rapporto a dir poco particolare con le squadre italiane. Era infatti il settembre del 2017, ossia la fase a gironi di questa edizione della competizione, quando la Pulga ha realizzato il suo primo gol a Gianluigi Buffon e alla Juventus. L’estremo difensore della Nazionale era uno dei pochi portieri a non aver mai subito gol dal numero 10 dell’Albiceleste, prima di quella doppietta arrivata nel 3-0 che il Barcellona ha rifilato alla Vecchia Signora.

Nel corso della sua carriera, Messi si è trovato di fronte a ben quattro club del Bel Paese: Inter, Milan, Juventus e Roma. In totale le sfide sono state 17. Tutto ha avuto inizio nel 2009 contro i nerazzurri. Uno 0-0 che è stato l’apice di tre sfide che hanno visto l’argentino svolgere un insolito ruolo di sparring partner. Impossibile infatti dimenticare la semifinale del 2010, anno del triplete nerazzzurro. Ben diversa la storia con l’altra compagine del Naviglio. 8 infatti le reti segnate dal buon Lionel Messi al Milan. A spiccare è la doppietta nella sfida del 4 marzo 2013, vinta per 4-0 dai catalani, che riuscirono a ribaltare il 2-0 rossonero dell’andata. Per quel che riguarda la Juventus, tutto è già stato detto. La doppietta di qualche mese fa ha rotto una sorta di maledizione bianconera. E chissà che le due squadre non possano ritrovarsi più avanti in questa Champions League. In molti faranno gli scongiuri, ma in molti magari lo spereranno.

Il resoconto non può che essere chiuso con la Roma, prossima rivale del Barcellona. Messi ha realizzato due reti in due partite alla squadra giallorossa, entrambi nel 6-1 del 24 novembre 2015. Non vi è alcun dubbio che i supporters capitolini faranno tutti gli scongiuri del caso. L’argentino sarà l’autentico spauracchio della difesa di Di Francesco. Chissà se l’ex allenatore del Sassuolo non preparerà qualche gabbia o qualche strategia particolare per limitare Messi.

Di certo non sarà per nulla semplice, come dimostrano i numeri. L’argentino ha nelle italiane una delle sue vittime principali (12 reti in 18 partite), anche se ha manifestato qualche difficoltà a realizzare reti su azione. Può proprio essere qui la chiave, nella difesa e nella tattica. La Roma lo sa, ma sa anche di avere davanti mister 100 gol. Infatti Messi, proprio nella sfida degli ottavi di finale di Champions League contro il Chelsea, ha realizzato il suo 100esimo gol nella massima competizione europea. Basta questo per aver paura. Ma con questa non si va molto lontano. E allora tanto vale avere coraggio, perché i pronostici sono fatti anche per essere smentiti e ribaltati.

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