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Le 15 migliori difese d’Europa

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Le 15 migliori difese d'Europa

Il calcio moderno all’apparenza è votato all’attacco, sembra essere l’anticamera del trionfo di attacchi stellari, a fronte di difese spesso troppo vulnerabili. L’apparenza, però, come spesso accade, inganna.

Seguendo l’esempio italiano, anche il calcio europeo si è voluto, evolvendosi verso l’esaltazione degli aspetti tattici. Se negli anni scorsi si assisteva al trionfo degli attacchi costruiti a suon di milioni da squadre con budget faraonici che rispettavano pedissequamente il vecchio “adagio” dell’allenatore brasiliano Gentil Cardoso, il primo a sostenere che anche nel calcio “la miglior difesa è l’attacco”, negli ultimi anni la tendenza sembra essersi rapidamente capovolta.

Non è un caso che durante le ultime sessioni di calciomercato molti dei top team hanno investito centinaia di milioni di euro per puntellare le proprie difese. Gli esempi non mancano, sia in Italia che in Europa: basti pensare ai 40 milioni spesi dal Milan per strappare alla Juventus Leonardo Bonucci o agli 85 milioni di euro sborsati dal Liverpool per prelevare dal Southampton Virgil Van Dijk, senza dimenticare le spese folli del Manchester City per acquistare tanti giovani difensori in prospettiva come Laporte, arrivato nel mercato invernale dall’Athletic Club di Bilbao o ai vari Walker, Mendy, Danilo e Stones prelevati a suon di milioni di euro da rispettivi club di provenienza o quanto speso dal Chelsea di Antonio Conte per assicurarsi le prestazioni di Rudiger e Zappacosta. E se si pensa all’asta internazionale che si è già scatenata per un difensore in scadenza di contratto alla Lazio come Stefan De Vrij, il quadro è chiaro: il nuovo trend calcistico esalta la difesa, ora vince chi subisce di meno.

Migliori difese: due casi atipici e la Vecchia Signora

Casi atipici sono quelli del Barcellona di Leo Messi nella Liga spagnola o quello del Manchester City di Pep Guardiola in Premier League, visto che entrambe le squadre hanno “ucciso” il campionato a suon di gol e di clean sheet e riescono ad abbinare un gioco spumeggiante dalla trequarti campo in su ad una difesa pressoché granitica, ma l’esempio lampante di questa cultura è senza dubbio la Juventus di Massimiliano Allegri. I bianconeri, reduci da sei scudetti consecutivi e a caccia del settimo sigillo con numeri da record, hanno fatto della difesa la propria arma in più. Nonostante il tanto chiacchierato addio estivo a Bonucci, la Juventus ha ricompattato i suoi ranghi in difesa, e dopo un periodo di assestamento ha ritrovato la sua sicurezza di reparto, affidandosi all’esperienza di Buffon, Barzagli e Chiellini, ma anche alle nuove certezze che portano i nomi di Szczesny e di Benatia. Probabilmente il gioco juventino non sarà tra i più belli da ammirare, come ammette lo stesso Allegri, ma a Torino si bada più al risultato che allo spettacolo.

Le statistiche premiano dunque la difesa bianconera, che ha subito gol soltanto in 11 delle 30 partite disputate in serie A, e fino allo scorso turno di campionato ha tenuto inviolata la propria porta, salvo poi arrendersi allo schema da calcio d’angolo del Milan che ha premiato l’incursione di Leonardo Bonucci. Il capitano rossonero ha anche interrotto la più lunga striscia di “clean sheet” d’Europa, visto che la Juventus non subiva reti da ben 10 partite consecutive e ha segnato il secondo gol che la Juventus ha subito nelle ultime 16 partite. Ironia della sorte, l’ultima rete segnata alla Juventus fu siglata da un altro ex, Martin Caceres.

Migliori difese: il confronto tra Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1

Paragonando i principali campionati nazionali in Europa – Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 – la Juventus occupa il terzo posto nella speciale classifica del rapporto tra partite giocate e gol subiti con una media di 0,53 (30 partite giocate, 16 gol subiti), scavalcata solo da Barcellona e Atletico Madrid, che hanno subito rispettivamente 13 e 14 reti in 29 match disputati. A testimonianza dello spessore delle difese “nostrane”, nel campionato di serie A le prime tre della classe detengono anche un importante numero complessivo di clean sheet, ossia di match in cui la porta è rimasta inviolata. Juventus, Napoli e Roma non hanno subito reti in 49 match, si avvicina a questa statistica solo il terzetto spagnolo, visto che Barcellona e Atletico Madrid non hanno subito reti in 18 partite, mentre il terzo gradino del podio è occupato dal sorprendente Leganes.

Questa statistica conferma il ritrovato stato di forma del calcio italiano al cospetto del resto d’Europa. Anche se la Serie A ha abbassato la propria competitività in virtù di un gap sempre più importante tra le big della classifica e il resto del campionato, le squadre italiane riescono a ben figurare in Europa soprattutto grazie alle proprie difese. Un dato è quindi chiaro: il tanto criticato catenaccio non è più una prerogativa prettamente italiano, ma anche il resto d’Europa ha – finalmente – imparato a difendersi.

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