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Tennis

Federer, nei Paesi Bassi per i posti alti: caccia alla n.1

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federer rotterdam

Roger Federer ha deciso, non giocherà molto probabilmente a Dubai, rinunciando a una settimana di vacanza in più per poter disputare il torneo Atp 500 di Rotterdam da lunedì e tentare la storica scalata alla n.1 del Ranking Atp: storica perché, se riuscisse ad arrivare almeno in semifinale, diventerebbe il più anziano n.1 di tutti i tempi.

Il record oggi appartiene ad Agassi, a 33 anni inoltrati, Roger ne ha quasi 37. Un qualcosa di leggendario, pensando a dove si trovava poco più di un anno fa: dopo mesi di stop, a 35 anni e mezzo. Nel frattempo ha vinto 3 Slam, ha raggiunto la n.2 del mondo e vede Nadal distante appena 150 punti. Una scelta inattesa, quella di volare nei Paesi Bassi, ma testimonianza di quanto si senta in forma e abbia preferito avere una settimana in più per riposarsi in attesa di Indian Wells e Miami, dove difende entrambi i titoli.

Sono passate due settimane dal trionfo agli Australian Open, tempo più che sufficiente per riposare e riprendersi dalle fatiche di Melbourne. Da questo punto di vista è indubbio come nessuno meglio di lui sia in grado di programmare e stabilire cosa sia meglio fare, per l’età anagrafica e le possibilità del fisico.

Gli basterà vincere 3 partite per superare Nadal, ma di certo non finirebbe lì la rincorsa. Se Rafa non dovesse vincere Acapulco, ammesso che ci vada, sarebbe comunque il più vecchio leader di tutti i tempi della classifica mondiale. Così come se il maiorchino non dovesse ripetere l’incredibile stagione su rosso della passata stagione, quando vinse ovunque tranne a Roma. E Roger potrebbe decidere di giocare almeno a Parigi, dopo non aver mai calcato la terra nel 2017.

Scenari multipli, possibilità grandi di scrivere nuovamente la storia. Il prossimo record è a portata di mano, così come il titolo numero 100. E se ti chiami Roger Federer, anche all’alba dei 37 anni, davvero tutto è possibile.

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