Orazio Rotunno
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Juve, cosa hai fatto: Barça alla deriva, Messi fantasma

La partita perfetta, la Juve schianta il Barça ed ipoteca le semifinali di Champions League: un altro Psg è impensabile

Juve, cosa hai fatto: Barça alla deriva, Messi fantasma
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L’ultima volta che si era parlato di partita perfetta, inerente ad una squadra italiana capace di annichilire in Europa una big, era il lontanissimo 2007 e per la precisione Milan-Manchester United 3-0. Stesso risultato che dieci anni dopo la Juve rifila al Barça, che per la seconda volta di fila in trasferta prende una goleada senza nemmeno segnare.

Se col Psg il ritorno aveva dato vita ad una rimonta senza precedenti, lo stesso non ricapiterà con i bianconeri. E non c’è preoccupazione di dover essere scaramantici, perchè ha sconfiggere la cattiva sorte e maledizioni varie ci pensa quella che è di gran lunga la più forte difesa del mondo. Anche ieri, una dimostrazione di solidità spaventosa a cospetto di un tridente che negli ultimi tre anni ha messo a segno qualcosa come 343 reti. A partire da Buffon e quella parata su Iniesta a tu per tu col Gigi Nazionale: sarebbe stato l’1-1 che avrebbe completamente cambiato volto a match e qualificazione.

Dybala di fronte a Messi si è consacrato come suo erede, serve qualche decina di gol in più all’anno ed una bacheca da riempire, vero, ma qualitativamente parlando ci sono tutti i presupposti per aver trovato il nuovo n.10 argentino che dominerà il mondo per i prossimi dieci anni. Due reti, una sicurezza spaventosa in ogni giocata, una personalità strabiliante per un giocatore che non aveva mai giocato un quarto di Champions in carriera.

Se Higuain ha svolto un lavoro oscuro e di sacrificio, mancando però una facile occasione davanti a Ter Stegen, è stato il centrocampo ed ali comprese a fare la voce grossa a cospetto dei colleghi di reparto avversari. Cuadrado e Mandzukic hanno fatto impazzire Sergi Roberto e Mathieu, mentre Khedira e Pjanic hanno saputo prevalere tatticamente e tecnicamente su Iniesta e Rakitic, messi in ombra dal duo bianconero.

Il ritorno non spaventa, ma merita grande attenzione ed uno come Allegri non lascerà nulla al caso. La Juve è consapevole di poter segnare quella rete che in pratica chiuderebbe il discorso qualificazione: la rimonta subita dal Psg è la miglior cosa che potesse succedere, alzando la soglia di attenzione anche in seguito ad una vittoria così netta.

Sono solo i primi 90 minuti, oltre ad 11 avversari si attendono 99 mila in più sugli spalti pronti a riscrivere la storia.

La Juventus, però, non è il Psg.

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