Orazio Rotunno
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Federer, il riposo del Re: a Parigi per la n.1

Roger Federer è sempre più Re. Nadal è battuto, per la quarta volta di fila: il sogno è riprendersi Wimbledon e la n.1, dopo il lungo riposo

Federer, il riposo del Re: a Parigi per la n.1
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E il settimo giorno si riposò…“, se lo fece Lui può permetterselo anche Roger Federer no? Si scherza, onde evitare accuse di blasfemia. Il Re ha vinto anche a Miami, dopo aver vinto anche ad Indian Wells ed anche agli Australian Open. Non gli riusciva un simil’ triplete dal lontano 2006, era un giovane 26enne già dominatore assoluto.

A distanza di oltre un decennio sembra più forte che mai, prossimo alle 36 candeline: danza in campo, colpisce di rovescio meglio che di dritto e gioca oltre tre ore battendo uno 14 anni più giovane. E meno di due giorni dopo batte l’atleta per eccellenza, senza troppo faticare, per due set a zero. Oggi è n.4 del mondo, ad un passo dal podio difeso dal connazionale Stan: era iniziato questo 2017 da n.17, alla faccia della sfiga.

Ora il meritato riposo, che non sarà mai stato così lungo. Non giocherà a Montecarlo, non giocherà a Madrid e purtroppo nemmeno nella città eterna, come Lui. Non ha punti da difendere in alcuno dei suddetti tornei, arriverà a Parigi intonso, senza una macchia di rosso sui pantaloncini. Un bene? Un male? Lo dirà come sempre il campo, si è meritato il beneficio del dubbio, crediamo. Per chi lo credeva finito, per chi lo credeva incapace di reggere 5 set, per chi lo credeva fuori dai candidati a vincere uno Slam. Oggi ha più probabilità, numeri alla mano, di finire l’anno n.1 Lui, che Djokovic.

Ecco dunque che nemmeno Parigi dev’essere considerata una passerella obbligatoria, meritevole di una presenza da non mancare e nulla di più: la razionalità abbiamo imparato, almeno dovremmo avuto farlo, a metterla da parte quando si parla di Re Roger. E’ la superficie meno adatta per un nuovo trionfo, ma non è tanto più improbabile di quanto lo si credeva del suo ritorno così trionfante dopo 6 mesi di stop.

Due mesi senza vederlo sui campi da tennis sembreranno un’eternità. Sembreranno ancor più lunghi dopo averlo visto incantare per tre mesi: nel frattempo, buon riposo.

Re.

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