Orazio Rotunno
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Napoli, hai vinto tu: urlo della città, brivido Real

L'urlo del San Paolo e di tutta Napoli, un'accoglienza Real ed una serata da protagonista. Sul campo e fuori, la città ha comunque vinto

Napoli, hai vinto tu: urlo della città, brivido Real
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Sessantamila al San Paolo, qualche altro centinaio nei dintorni fra sicurezza e addetti vari, i divani di casa che tremano e i vetri che vibrano: idealmente, tutti i tifosi del Napoli in giro per il mondo hanno gridato quel “The Champions” diventato un must, tratto caratterizzante della tifoseria più calda d’Italia e fra le più passionali del mondo.

Ha vinto il Real Madrid, non ha perso il Napoli ma soprattutto, ha trionfato una città intera. L’accoglienza nei confronti dei blancos è stata carica di entusiasmo e di affetto, certo con qualche eccesso, ma tipico di un popolo che vive le emozioni con estrema passione. Rispetto per un club leggendario, amore infinito per una squadra che per quasi un’ora di gioco ha messo terribilmente paura ai Campioni d’Europa. Un primo tempo da urlo, come quello gridato al cielo durante l’inno della competizione, che ha fatto traballare persino la lava del Vesuvio.

Con più fortuna si poteva andare all’intervallo sul 2-0, senza che si rubasse nulla. Poi l’incornata di un difensore che ha segnato 87 volte in carriera ha spento definitivamente i sogni di una squadra, tifoseria e città che ha comunque vinto. Per l’immagine che ha saputo dare di se al mondo intero, per il modo in cui ha vissuto vigilia e partita per le strade e sugli spalti, per come è stata capace di rendere il calcio ciò che abbia dimenticato è, un gioco ed una festa.

Napoli sembra finalmente matura, dal punto di vista tecnico ha dimostrato di esserlo ma ora è pronto anche l’ambiente, più maturo e consapevole del livello raggiunto. La società è forte, ricca e si nutre dei sogni della gente: solo un sorteggio sfortunato al termine di un girone di Champions vinto impedisce oggi al Napoli di far parte del G8 europeo. Ci sarà tempo, ci sarà modo.

Oggi il Napoli è fuori dalla Champions League, ma l’eco di quell’orlo rimbomba ancora.

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