Orazio Rotunno
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Donnarumma e la carica dei Millennials: i fab four

Una truppa di talenti in giro per l'Europa stanno dominando la scena continentale. Scopriamo quali sono i migliori per reparto: Donnarumma domina

Donnarumma e la carica dei Millennials: i fab four
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La Serie A ha accolto poche settimane fa il primo classe 2000 della sua storia, il sedicenne attaccante della Juventus Kean. Ma qualche mese fa, esattamente 15, esordiva nel massimo campionato un tale Donnarumma, giovanotto spilungone del ’99 che avrebbe difeso da quel momento senza sosta la porta del Milan. Di nome fa Gianluigi e già questo sembrava essere un buon presagio. Vediamo, a livello mondiale, i migliori Millennials per reparto.

Donnarumma è senza ombra di dubbio non solo il miglior talento coi guantoni in giro per il pianeta, ma già oggi può essere considerato per effettivo e non solo per potenziale uno dei migliori portieri d’Europa. Non si difende da minorenne con tale autorità una porta come quella rossonera: ha compiuto 18 anni appena tre giorni fa, con un contratto da stilare ed un agente di nome Raiola. Una minaccia non trascurabile per tifosi e dirigenza (nuova) rossonera, che avrà subito una patata bollente fra le mani. L’erede di Buffon è desiderato da mezzo mondo, ma per il Milan è il simbolo di una linea verde che non può essere interrotta proprio dal suo caposaldo.

Jonathan Tah è il simbolo della nuova generazione di fenomeni fra i difensori centrali. Il Barça ha messo pesantemente gli occhi su di lui, un colosso tedesco che è esploso quest’anno nel Bayer Leverkusen, pagandolo 7,5 milioni all’Amburgo città natale del già nazionale tedesco, con 3 presenze. 23 presenze quest’anno, 5 in Champions League, oltre 2 mila minuti giocati e 194 cm di potenza e buonissima tecnica individuale. Qualcuno intravede in lui anche potenzialità da mediano, per i blaugrana sarebbe l’erede ideale di Pique. 21 anni appena compiuti lo rendono senza dubbio il giovane difensore centrale più forte nel Vecchio Continente.

Dele Alli ha origini nigeriane ma la inglese al 100%. Il nuovo Gerrard e chissà, forse anche di più. I numeri sono spaventosi per questo ragazzo esploso lo scorso anno ad appena 19 anni. L’emblema del centrocampista moderno, fisico e veloce, tecnico e capace di inserirsi costantemente in zona gol. Le 24 reti in 82 presenza parlano per lui, già in gol in Champions League e Nazionale, dove vanta ben 15 presenze ed un Europeo all’attivo. Il Tottenham è consapevole di dover perdere da una stagione all’altra un gioiello ambito dai maggiori club del mondo, con tutto il rispetto per gli Spurs. Il 20enne non ha quotazione, chi lo prenderà dovrà svuotare le proprie casse. Il giovane è già pronto per qualsiasi piazza, con ancora margini di crescita abnormi.

Kylian Mbappé, ha incantato il mondo circa una settimana fa a Manchester, sponda City. Il naturale erede di Henry, per movenze, caratteristiche tecniche e fisionomia. Ha 18 anni ma è di fine dicembre, quasi un ’99 che in Francia era già ben conosciuto, prima della consacrazione all’Etihad Stadium. 26 presenze e 12 reti in oltre mille minuti, un’esplosione tanto immediata da passare presto in Nazionale senza nemmeno vestire l’Under 21, che però lo convocherà per gli Europei di questa estate. Anche per lui la quotazione, soprattutto dopo la prestazione ed il gol negli ottavi di Champions, è schizzata alle stelle.

 

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