Orazio Rotunno
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Napoli, sfida Real: 5 motivi per credere nell’impresa

Il Napoli alla sfida contro il Rea Madrid: tanti i motivi legittimi per credere possa essere un'impresa difficile Ma sperare si può, si deve.

Napoli, sfida Real: 5 motivi per credere nell’impresa
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Manca ormai poco alla sfida che a Napoli attendono da quasi due mesi. Il viaggio verso il Santiago Bernabeu, l’ingegno dei partenopei nel provare a reperire quanti più biglietti possibili per assistere ad una sfida da sogno. Una squadra che vuole realizzare un’impresa, forse poi non così impossibile.

Attacco pazzo. E’ senza ombra di dubbio la grande arma che gli azzurri possono giocarsi nel doppio confronto. Fondamentale sarà cercare di realizzare una rete al Bernabeu, dove anche un risultato di 2-1 potrebbe risultare positivo. L’infortunio di Milik doveva lasciare la squadra orfana della sua punta di diamante, ha finito per scoprirne una totalmente inattesa. Mertens con 16 reti è il vice capocannoniere della Serie A, il più classico dei falsi nueve capace di non dare alcun punto di riferimento alle retroguardie nemiche. Con Insigne e Callejon si intende a meraviglia, anche il ritorno del polacco e l’arrivo di Pavoletti non sembrano poter insidiare la sua titolarità

Sarri, il maestro 2.0. Sacchi, che dalle parti delle merengues ben conoscono, lo ha più volte incensato di complimenti. Arrivato al grande calcio con colpevole ritardo, ha vissuto la sua prima esperienza europea lo scorso anno, quando si è fermato sin troppo presto in Europa League ma contro un avversario duro come il Villareal. La maestra tattica del tecnico toscano, l’entusiasmo e la cura maniacale per i dettagli non possono che rappresentare un plus importante a favore del Napoli.

La Napoli merengues. Reina, Callejon ed Albiol: tre giocatori, uno per reparto, che non poco hanno a che fare con la capitale spagnola. Il portiere ci è nato, ma non solo non ha mai difeso i colori del Real, è invece cresciuto e ha giocato per due stagioni nel Barcellona. Albiol e Callejon hanno grande desiderio di rivincita verso di un club che ha poco creduto in loro, liberandosi presto del contributo offerto dai due spagnoli. La voglia di rivalsa dei tre, unita ad un’esperienza che è tra le maggiori della rossa possono essere un fattore nella complicata sfida.

Real, ma non troppo. Vero, hanno portato a casa Supercoppa Europea, Mondiale per Club e comandano la Liga con un punto sul Barça e due partite da recuperare. Questo Real Madrid non sembra però imbattibile, tutt’altro. Innanzitutto, se il Napoli ha incrociato i blancos nel sorteggio è perchè i Campioni d’Europa sono arrivati secondi nel proprio girone. Nella Liga sono la terza difesa del campionato, con due giornate in meno e dunque con una statistica da aggiornare: sono tutt’altro che imperforabili e, nota non marginale, anche al ritorno molto probabilmente mancherà Gareth Bale. Infine, Cristiano Ronaldo vive una stagione da terrestre: 20 gol stagionai, solo 2 in Champions e qualche infortunio a rallentarne i soliti numeri stratosferici.

Napoli, la gente. Il ritorno al San Paolo, inutile sottolinearlo, sarà di fuoco. La partita forse più attesa dall’epoca di Maradona, ma la squadra dovrà fare in mondo che il ritorno abbia ancora un senso, evitando di tornare da Madrid con passivo troppo pesante. Nessuna tifoseria al mondo come quella napoletana è in grado di rappresentare il dodicesimo uomo in campo, spingendo la squadra verso quella che potrebbe essere un’impresa solo in apparenza impossibile.

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