Orazio Rotunno
No Comments

Juventus-Inter, notte dei record: chi romperà l’incantesimo?

Nella notte dei record possibili e di quelli interrotti, c'è la sfida delle sfide. Juventus-Inter, per chi prosegue la magia

Juventus-Inter, notte dei record: chi romperà l’incantesimo?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Non è mai una notte come le altre, non lo sarà mai. Lo è sempre stato, ancor di più da quel nefasto 2006 ed una estate rimasta nella storia per la retrocessione della Juventus, la prima della sua era. Calciopoli, storie di doping, passaporti contraffatti ed intercettazioni: quel rricordo lontano ma non troppo dello scontro Iuliano-Ronaldo, fino al cinque maggio. Storie che si intrecciano e con protagoniste sempre loro, per la sfida più giocata nella storia del calcio italiano: Juventus-Inter.

Domani, per una delle due, un record si interromperà. I bianconeri, reduci da 26 vittorie consecutive allo Juventus Stadium, i nerazzurri che invece arrivano da 7 vittorie di fila come non accadeva da 5 anni. Era l’Inter di Stramaccioni, l’ultima capace di espugnare la Torino zebrata con un 1-3 sorprendente, firmato doppio Milito e Palacio. E che quella partita possa essere di lezione per Pioli? Il tecnico romano si andò a giocare il match con “spavalderia” come disse con un ghigno nel pre-partita Marotta ai microfoni di Sky. L’Inter si presentò col tridente pesante formato da Cassano-Palacio-Milito, la Juventus passò in vantaggio dopo 26 secondi con un gol in netto fuorigioco, poi fu sorpresa.

Quella spavalderia mostrata da Allegri negli ultimi match, quel 4-2-3-1 con Mandzukic-Dybala-Higuain contemporaneamente in campo ed ora tutti si chiedono: avrà il coraggio di proporlo anche in una sfida tanto importante? La Juventus ha poco da perdere, più quattro sulla Roma ed una partita semplice da recuperare contro il Crotone: l’Inter arrivà di rincorsa a questa sfida forte di una zona Champions incredibilmente vicina, a sole tre lunghezze: erano 11 pochissimi mesi fa, l’era De Boer.

Rinfrancato dalla visita del Ct dell’Argentina Bauza ci sarà Icardi, che per la verità quando vede Juventus la piazza sempre. E’ la sua vittima preferita in Serie A con ben sette centri, ha colpito anche all’andata ed ora la motivazione in più di veder finalmente riconosciuto il suo rendimento con la maglia dell’Inter attraverso una convocazione nella selecion probabilmente negata più per motivazioni extra-calcistici, che tecnici.

Una solidità ritrovata quella dell’Inter, solo due gol presi nelle ultime 7 e terza miglior difesa del campionato: la Juventus nonostante i diversi infortuni e cambi tattici nel reparto arretrato è nettamente la meno battuta e sembra non aver subito il cambio modulo decisamente più offensivo delle ultime partite. Il ritorno di Marchisio potrebe perà portare ad un’esclusione eccellente: che sia quella del Principino? Improbabile, difficile anche che ad andare fuori sia l’esperienza e duttilità di Khedira, ecco dunque che Pjanic potrebbe essere sacrificato in nome di una maggior sostanza nella mediana.

Una vittoria della Juventus ammazzerebbe il campionato, quella dell’Inter lancerebbe la definitiva sfida alla terza piazza: la notte dei record infranti attende di conoscere i colori della propria luce.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *