Enrico Steidler

Trump e Brexit: anti-establishment macht frei

Trump e Brexit: anti-establishment macht frei
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Sono bastate poche ore a Donald Trump, da quando il suo parrucchino ariano sventola orgogliosamente sul tetto della Casa Bianca, per diventare l’icona più venerata dai celoduristi di tutto il pianeta. “Quanto successo stanotte in America non è la fine del mondo ma la fine di un mondo – gongola giuliva Marine Le Pen, leader del Front National – E’ la fine del vecchio ordine, la vittoria del popolo americano libero”. “Grande notizia, – esulta il primo ministro ungherese Viktor ‘The Wall’ Orban – la democrazia è ancora viva”. “Mezzo mondo rosica – titola il Giornale di Trumpusconi – Il trionfo del magnate fa impazzire vip, buonisti e benpensanti. E getta nel panico Renzi: dopo Brexit e Usa, tocca al referendum”. “Trump uno di noi – gli fa eco Libero brindando a vodka – Donald Trump nuovo presidente degli Stati Uniti: è il trionfo della gente che vota pensando alle sue tasche contro i soliti intellettuali che predicano solidarietà ma non sanno nulla delle difficoltà del mondo reale”.

WE HAVE A NIGHTMARE – Libri di matematica – e di storia – alla mano, se al tripudio delle anime belle di cui sopra sommate quello di noti amanti del popolo come Vladimir Putin e di illustri campioni di democrazia come Beppe Grillo e i suoi Vaffa Boys, il risultato è che da oggi siamo tutti più Liberi, Liberi di cadere dalla padella di un vecchio establishment marcio e imbalsamato alla brace di un nuovo ‘Ordnung und Disziplin’ fatto di presidenti che gonfiano il petto dal balcone della Trump Tower e di Leader-guru che dettano la linea dal balcone di un blog.

LE MILLE E UNA BREXIT – E così come siamo più Liberi, da oggi siamo anche molto più “uniti“, come blatera il nuovo boss mentre il suo Paese intasa il web con il topic ‘Come trasferirsi in Canada’ e rilanciando immagini di fraterna coesione (disordini nelle principali città con arresti e feriti, l’hashtag #Not my president, ecc., ecc.), uniti sia al di là dell’oceano che al di qua, naturalmente, qua nella felice Eurolandia dei muri anti-profugo, delle mille (Padanie) e una Brexit.

Ecco a cosa ci porta la sospirata rivoluzione del popolo contro i vecchi poteri, le solite facce e le solite lobby. Wow! Che figata. #Not my revolution.

PS: chissà come si dice ‘Divide et impera’ in russo. Di sicuro Salvini lo sa.

Enrico Steidler

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