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Milan, Gattuso dice la verità sul suo addio

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SION, 31 LUGLIO – Sono passati due mesi dall’addio di Rino Gattuso al Milan, il centrocampista spiega a France Football i motivi del suo addio: “Gli ultimi due o tre mesi ho notato cose mai viste in 13 anni di Milan“.

NO RULESGattuso avrebbe potuto firmare per un altro anno in rossonero, ma nel corso dell’ultima stagione si è reso conto che il momento di andar via era arrivato. Non gli sono andati giù i comportamenti dei giovani molto spesso in ritardo e molto superficiali, ma anche la non reazione degli anziani del gruppo che anche se infastiditi non riprendevano più i compagni. Ecco alcune frasi del centrocampista: “Quando c’era un allenamento alle 9:30, in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d’ora d’anticipo, magari per fare esercizi, massaggi o solo per prendere un caffè in tranquillità, secondo una cultura frutto di anni d’esperienza. Poi continua: “Oppure quando c’era il pranzo all’una, certi arrivavano anche con 15 minuti di ritardo. Insomma c’era mancanza di rispetto delle regole“.

IL GRUPPO – “Se in una rosa di 25 giocatori le regole non vengono rispettate c’è subito un casino. Sono cose che fanno perdere energie perché gli anziani del gruppo si innervosivano per dover perdere tempo a criticare gli altri“. Già il gruppo, quello che negli anni è stata l’arma in più per raggiungere traguardi importanti e che ora invece si sta pian piano privando della vecchia guardia, per ritiri dal calcio giocato o trasferimenti in campionati con un livello agonistico più basso, senza che il testimone sia passato ai giovani che già da anni ne fanno parte.

a cura di Sebastian Mongelli

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