Massimiliano Riverso
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Il bad trip di Frank de Boer

Lo sguardo catatonico di Frank De Boer è l'emblema dell'esordio in campionato dall'Internazionale made in China. L'Inter ha fatto cilecca, allo stesso modo di molte lampade apparentemente alogene che compriamo nei quartieri cinesi delle nostre città.

Il bad trip di Frank de Boer
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La ‘solita Inter’, copia conforme di quella già apprezzata ai tempi di Mazzarri e in larga parte nel Mancini-bis, è stata demolita da una squadra il cui peso specifico a livello economico è pari a metà della clausola rescissoria di quell’Icardi, che Burgnich (e non solo lui) avrebbe accompagnato a piedi in quella Napoli che tanto lo ha corteggiato.

A trasformare la prima della Suning in una disfatta ci ha pensato lo sloveno Valter Birsa, che indossando per una notte i panni del vecchio Zizou ha messo a segno due perle con il piede sbagliato (capita quasi sempre all’Inter). Quella di Birsa, attaccante sterile per antonomasia, sembra essere l’ennesima favola olimpica, un’impresa che il 30enne ex Milan, difficilmente ripeterà nella prossima stagione, ma ad aiutarlo ci ha pensato il catatonico allenatore olandese, che in preda ad una fase di bad-trip ha tolto Eder Banega, l’unico giocatore capace di accendere la luce in una squadra priva di idee.

Oggi Frank De Boer ha appreso la prima lezione di un campionato, che per quanto modesto nei valori assoluti rispetto al passato, non garantisce la vittoria sulla carta a nessuno. Caro Frank De Boer. prima di iniziare la guerra mediatica con la Juve e lanciare dei mind games, servono risultati concreti, fatti e non solo parole. Il tempo non è stato dalla tua parte, ma adesso serve un cambio di rotta anche perché la pazienza dei cinesi delle lavatrici non è tanta…

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