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La Top 11 giallorossa di tutti i tempi

La formazione migliore di sempre del club giallorosso riassunta in un 4-3-1-2 tutto potenza e fantasia

La Top 11 giallorossa di tutti i tempi
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Franco Tancredi (portiere): A difendere la porta della top 11 giallorossa il portiere del primo e storico scudetto, il pararigori e recordman attuale di presenze consecutive con la maglia della Roma. A dispetto dei suoi 176 cm. Un vero e proprio gigante tra i pali.

Marcos Cafu (terzino destro): Ha rappresentato il top nel ruolo terzino destro per almeno un decennio. Irrinunciabili le sue cavaclate nel secondo tricolore giallorosso 2000/2001 e invidiabili i suoi sorrisi con i quali riusciva spesso a sdrammatizzare le tensioni di gioco

Pietro Vierchowod (centrale destro): E’ rimasto un solo anno in giallorosso, ma che anno! 30 presenze determinanti nel primo significativo pezzo di trionfi per la Lupa. Un certo Maradona lo definì l’avversario più duro mai affrontato; come dargli torto?

Walter Samuel (centrale sinistro): Superarlo era per molti attaccanti un sogno quasi irrealizzabile. Forte come la roccia, carismatico sin da giovanissimo, ha comandato la difesa della Roma di Capello come pochi altri nella storia giallorossa. In due parole: the wall.

Bruno Conti (terzino sinistro): Quando si pensa ad un’ala sinistra la prima immagine a venire in mente è la sua. Tra il 1979 e 1991 un folletto magico che ha fatto il bello e il cattivo tempo facendo ammattire le difese avversarie con volate e cross a getto continuo. Uno dei simoli della Roma.

Paulo Roberto Falcao

Paulo Roberto Falcao

Paulo Roberto Falcao (regista): Il primo vero grande regista del calcio moderno, costruiva gioco come un bambino appassionato col suo lego. Non si faceva in tempo a vederlo iniziare l’azione che già era al limite dell’area avversaria. 5 anni di Samba giallorossa indimenticabili.

Carlo Ancelotti (interno destro): Liedholm ha l’intuizione di arretrarlo mediano a inizio carriera e qui nasce “Carletto”. Più forte degli infortuni alle ginocchia, riesce ad essere uno dei protagonisti dello scudetto 1983. Mare calmo nella vita privata ma impetuoso sul rettangolo di gioco dove spesso dettava legge.

Giuseppe Giannini (interno sinistro): 15 anni di Roma e Romanità. Il primo vero capitano di lungo corso, capace di prendersi sulle spalle la pesantissima eredità di un mostro come Falcao tanto da guadagnarsi il soprannome di Principe. 15 anni di Roma e Romanità nei quali avrebbe meritato un palmares più prestigioso.

Francesco Totti (trequartista): Uno dei più grandi giocatori del calcio italiano. Ha iniziato a scrivere la storia giallorossa nel 1993 in un libro che non ha ancora trovato la parola fine. Il Capitano con la C Maiuscola, l’uomo con gli occhi di dietro e il velluto nei piedi che ha polverizzato tutti i record della storia di questa squadra. Si scrive Roma si legge Francesco Totti.

Roberto Pruzzo (attaccante): Il bomber del primo scudetto e per ben 3 volte capocannoniere della Serie A, a tutt’oggi record assoluto per un giocatore della Roma. Nessun portiere è sfuggito all’inesorabile legge del gol dell’O’Rey di Crocefieschi che più che un attaccante era una bomba ad orologeria pronta a far saltare tutti i sistemi difensivi.

Gabriel Omar Batistuta (attaccante): Prima della sua nascita si pensava che Mark Lenders fosse solo un personaggio inventato. Nello scudetto 2000/2001, il Rambo Italiano mitraglia 20 volte i portieri avversari. Il suo destro era più potente del Big Bang e più preciso dell’arco di Robin Hood.

Nils Liedholm (allenatore): Il creatore del sistema a zona, il condottiero silenzioso dello scudetto 1993. Molti allenatori parlavano e si agitavano in continuazione senza ottenere nulla, il Barone con il suo inconfondibile self-control più britannico che svedese lasciava parlare, anzi cantare, le sue squadre sul campo.

Gabriele Quirino

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