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Il pagellone della Juventus campione d’Italia

Il pagellone della Juventus campione d’Italia
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Ecco a voi tutti i voti – dalla sufficienza alla lode – dei protagonisti bianconeri della stagione 2015-2016 culminata con il quinto scudetto consecutivo, 32esimo della storia bianconera.

Allegri 10: Messo sulla graticola dopo appena 2 mesi, già si parlava di possibili sostituiti. Max Allegri, un nome una garanzia, non si è minimamente scomposto ricostruendo pezzo per pezzo il puzzle bianconero fino a farlo diventare uno straordinario e inimitabile quadro. Michelangelo gli fa un baffo. ARTISTA.

Buffon 10: d’accordo la miglior difesa del campionato, ma senza la saracinesca di Parma quanti avversari l’avrebbero fatta franca? ci si chiedeva come fosse possibile a non essere lui il portiere piu imbattuto della serie A e puff! come per magia ecco li che ti polverizza il record di Rossi! A dispetto del cognome lui non scherza mai quando c’è da conquistare titoli pesanti. DISUMANO

Dybala 9: 22 anni ma non dimostrarli. Accolto quest’estate con qualche perplessità per l’ingente cifra spesa dalla vecchia Signora, ci ha messo un pò il motore argentino a carburare ma quando poi è diventata la fuoriserie piu bella potente e invidiata del campionato in molti club, anche all’estero, si sono dovuti mangiare pure i gomiti. 16 gol in 32 partite, alcuni decisivi per il titolo. STRARIPANTE.

Gigi Buffon, simbolo della Juventus campione d'Italia

Gigi Buffon, simbolo della Juventus campione d’Italia

Barzagli, Chiellini e Bonucci voto 8,5: Tutti gli attaccanti che giocavano contro di loro avevano spesso e volentieri il cannone scarico; no tranquilli, nessun sabotaggio, solo i tre moschettieri bianconeri pronti a combattere contro chiunque volesse anche solo avvicinaesi a fare il solletico a Buffon. Quasi fosse la dama di Vinovo. IMPENETRABILI.

Pogba 8: Piu delizia che croce. Il leggiadro puledro francese ha alternato salti ad ostacoli chirurgici a galoppate dirompenti a campo aperto. Gli si è perdonato piu di un passaggio a vuoto (capielli compresi) sapendo poi che tipo di risveglio avrebbe garantito. L’incubo peggiore di Sir Alex Ferguson. CAVALLO PAZZO.

Mandzukic 7,5: Lo spettro di Tevez ha aleggiato per i primi mesi in tutta la juve disturbandolo non poco. Poi super Mario ha azionato la modalità Ghostbusters e i gol non sono tardati ad arrivare. Va in doppia cifra senza rigori e senza giocare nemmeno tutte le partite risultando, a conti fatti, fondamentale. GARANZIA.

Cuadrado 7,5: In estate molti hanno storto il naso al suo arrivo in bianconero, dopo il mezzo fallimento col Chelsea. Non sempre è partito titolare ma lui, diciamocela tutta, di questo se n’è totalmente fregato ritornando ben presto quello di Firenze. Il suo gol vittoria nel derby di andata ha aperto le danze al trionfo juventino. RIVINCITA.

Morata 7: L’autunno deprime lo spagnolo che a un certo punto sembra candidato per il bidone d’oro dell’anno. Poi, come già successo, Babbo Natale gli regala i superpoteri e Alvaro piazza un significativo girone di ritorno segnando gol pesanti. E le sirene, da Madrid, tornano a farsi sentire forte. DIESEL.

Marchisio 7: Il futuro capitano bianconero (buffon permettendo) ha dovuto mascherarsi da Pirlo, questa volta in modo definitivo facendo abituare, e non era scontato, tutti ad un gioco totalmente diverso. Talmente devoto al sacrificio per la sua amata juve da finire per la prima volta la stagione senza gol. Il fine giustifica i mezzi. PRINCIPE OPERAIO.

Zaza 7: Simone ha dovuto ingoiare tanti bocconi amari quest’anno, relegato da Allegri a punta di terza scelta. Dove sta Zaza’ diceva una vecche canzone di Gabriella Ferri. Beh per informazioni telefonare a Koulibaly e Reina vittime del suo sinistro ammazza-Napoli in una gelida serata di Febbraio. LEONE.

Lichsteiner 6,5: Forse la sua stagione meno brillante da quando è accasato alla vecchia signora. Fa notizia quello 0 nei gol segnati dallo svizzero. Sempre tantissimi, invece, i suoi chilometri percorsi avanti e indietro sulla sua fedelissima fascia destra. MARATONETA.

Alex Sandro 6,5: Anche per lui l’autunno bianconero sembrava quello della transilvania piu che quello di Torino. Il tempo di adattarsi e di far capire, soprattutto a Mancini e ad Ausilio, chi fosse il classe 91 carioca da andare a comprare tra lui e Juan Jesus. TIRO MANCINO.

Evra 6,5: Alla non piu verde età di 34 anni l’esperto terzino francese pensava di dover fare fagotto con l’arrivo del piu giovane Alex Sandro. E invece ha messo in crisi Allegri fino al punto da farlo cedere, molto spesso, alle sue “avance”. CARATTERE.

Rugani e Lemina 6,5: Due giovani interessantissimi sui quali la juve ha già messo le basi per il futuro. SARANNO FAMOSI.

Sturaro e Pereyra 6: Chiusi quasi sempre da titolari hanno avuto poche chances per mettersi in mostra dando comunque il loro contributo appena chiamati in causa. UTILI.

Gabriele Quirino

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