Nadia Gambino

Tre motivi per cui il Milan arriverà sesto

Tre motivi per cui il Milan arriverà sesto
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Caro Berlusconi, è inutile che continui a professare la forza di questo Milan, perchè la squadra di Mihailovic, è una squadra mediocre che solo con un miracolo avrebbe potuto classificarsi al terzo posto.

In sintesi è questo il mio pensiero e quello di milioni di tifosi che si sentono raccontare la favola del terzo posto da diversi mesi, sia dal presidente che da Galliani. L’unica che era stata sincera, qualche mese fa, è stata Barbara Berlusconi, che laconicamente affermava che il Milan oltre all’Europa League, non poteva proprio andare. In effetti è così, anzi è a rischio pure il sesto posto, visto che il Sassuolo, pericolosamente si trova proprio alle spalle dei rossoneri a -4.

La finale di coppa Italia, è solo un’illusione, perchè si sa che il Milan poteva solo arrivarci, dovendo affrontare (regalo del tabellone) Spezia ed Alessandria. Ma la coppa, può solo perderla la Juve!!! I tre motivi per i quali il sesto posto è forse troppo e che più su non si può proprio salire, eccoli qui riassunti:

1 – Squadra mediocre : La rosa che l’incolpevole Miha si trova a disposizione, non è certo ricca di fenomeni, anzi!!! I meriti del serbo sono stati tanti, in una stagione in cui in porta ha vinto una sfida meritatamente, quella del sedicenne Donnarumma e fin qui solo complimenti. Per il resto, il tecnico ha dovuto fare di necessità virtù data che i giocatori a sua disposizione non sono all’altezza delle squadre che il Milan si trova davanti.

2 – Mercato sbagliato : Se la squadra era già mediocre, il mercato non è stato azzeccato. In difesa è arrivato (stra-pagato) il giovane e ancora acerbo, Romagnoli, a centrocampo è arrivato (stra-pagato) Bertolacci, fin qui per lui poche insignificanti presenze e tante promesse non mantenute e in attacco sono arrivati due giocatori, Bacca, l’unico incolpevole che l’ha messa dentro quando arrivavano palloni giocabili e Luiz Adriano, prima comprato poi rivenduto dopo pochi mesi ai cinesi solo per un attimo, tornato e sparito dai radar. Per non parlare di Balotelli. inutile sprecar parole.

3 – Nessun leader : La squadra è sola in balia di se stessa, nello spogliatoio nessuno è in grado di indicare la rotta, in campo c’è poco spirito di sacrificio e troppi giocatori, non sono all’altezza di indossare questa maglia.

L’unico che si salva è il tecnico, in grado di arrivare proprio dove il Milan poteva arrivare, cioè in zona Europa League. Nessun miracolo, solo il suo dovere o poco più. Anzi più di così non poteva. Alla fine farà meglio dei suoi predecessori Seedorf ed Inzaghi, ridarà le coppe al Milan, arriverà sesto, perderà meritatamente la finale di Coppa contro la Juve che in confronto appare maestosa, resistendo fino alla fine alle dure critiche presidenziali, in una stagione che lo ha visto sempre in bilico praticamente dall’inizio alla fine. Un eroe, o quasi…

Nadia Gambino

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