Enrico Steidler
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Volevo descrivere un disastro e mi è venuto “Interoso”

Volevo descrivere un disastro e mi è venuto “Interoso”
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Vinceva 1-0 tutte le partite come il Milan schiacciasassi di Capello, aveva la difesa più forte del campionato, era fortunata da fare invidia e a Natale guardava tutti dall’alto in basso. Giustamente.

COITUS INTERRUPTUS – Oggi, a distanza di soli due mesi, si ritrova al quinto posto in classifica dopo un derby perso 3-0 e 5 schiaffazzi – a zero – incassati fra campionato e Coppa Italia dall’avversario-Freddy Krueger (proprio quello, mannaggia, che ora guida la classifica con 13 lunghezze di vantaggio). La difesa è indifendibile, il resto della squadra pure, il Milan dello sprofondo rossonero è ormai pronto al sorpasso e va ancora bene, in così tanta disgrazia, che la settima in classifica (quel Sassuolo con cui è riuscita a perdere in casa) sia troppo lontana (-7) per dare concreti grattacapi. Almeno per ora.

Un disastro, insomma, e ‘interoso‘ è l’unico aggettivo in grado di rendere l’idea delle sue tragicomiche dimensioni (e delle inconfondibili peculiarità nerazzurre). Otto lettere e c’è tutto: la storia che si ripete, i soliti errori, gli orrori, le tensioni, l’autostima che evapora e l’incubo ‘gobbo’ che si materializza. Tutto, quindi, tranne una cosa: il superlativo. Pensate a quanto è ‘juventoso‘ il futuro, infatti, e capirete quanto è ‘interosissimo‘ il presente dei nostri eroi. E di milioni di tifosi. Povera Inter.

Enrico Steidler

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