Enrico Steidler
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Legge anti-moschee: la Consulta stronca la Lombardia e riscatta l’Italia

Maroni su tutte le furie: “La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: Allah Akbar”

Legge anti-moschee: la Consulta stronca la Lombardia e riscatta l’Italia
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Parlare bene del governo è impresa ardua e capita di rado, fare altrettanto con i giudici pure. Doverli elogiare tutti e nello stesso tempo – e doverli anche ringraziare di cuore – è quindi una vera e propria singolarità statistica, qualcosa di clamoroso che si può realizzare solo in presenza di circostanze (e di uomini) ugualmente singolari.

Singolarissima, infatti, malgrado la sua banale meschinità, è innanzitutto la circostanza, cioè la cosiddetta legge anti-moschee varata dalla Regione Lombardia nel febbraio dell’anno scorso, impugnata dal governo Renzi il mese successivo e infine cestinata ieri all’unanimità dai 15 giudici della Consulta perché ritenuta incostituzionale.

Per integrarsi armoniosamente col paesaggio lombardo. le moschee dovrebbero essere più o meno così, ma un po' più basse.

Per integrarsi armoniosamente col paesaggio lombardo le moschee dovrebbero essere più o meno così, ma un po’ più basse.

Cari islamici, diceva più o meno l’editto proclamato dal Gran Marone, noi del Nord siamo gente generosa e quindi vi concediamo il permesso di edificare i vostri templi sul sacro suolo padano, ma a condizione che: i campanili non siano troppo alti; l’architettura delle moschee si integri armoniosamente con il paesaggio lombardo circostante; ogni edificio sia dotato di un impianto esterno di videosorveglianza; la valutazione di impatto ambientale stabilisca che non siete troppo invadenti; il referendum popolare approvi la vostra presenza organizzata sul territorio.

Insomma, diciamolo: c’è modo e modo di essere indegni di un Paese civile, e quello della legge dei leghisti è davvero più unico che raro. Così unico che persino con una norma ridotta a un solo, semplice articolo (Art. 1 – Fuori dalle balle negher, altro che moschee!) ci avrebbero fatto più bella figura. Ok, mi tocca: grazie governo, grazie giudici.

E poi c’è l’uomo, quel Roberto Maroni che commenta il solenne schiaffazzo ricevuto dalle toghe con le seguenti parole: “Consulta islamica, non italiana. È complice dell’immigrazione clandestina”. Anche il presidente della Lombardia, come la circostanza, è davvero singolare. Anzi, unico. Potevano essercene mille come lui, fateci caso, forse addirittura diecimila, e invece come Maroni c’è solo Maroni. Ok, ho capito, mi tocca: chiunque Tu sia, grazie.

Enrico Steidler

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