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Cronaca

Venerano una mummia e praticano rituali scaramantici: tribù amazzonica? No, italiani

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Di fronte a certe cose passa tutto in secondo piano, ma proprio tutto: i carabinieri in alta uniforme, le zone rosse, i 100 mila euro estorti ai contribuenti pugliesi per organizzare la solenne traslazione, il marketing della Misericordia, l’ostensione del feticcio imbalsamato, il rispetto della dignità umana che non c’è, il santo che non c’è mai stato e persino la Chiesa che lo sa benissimo ma trova più conveniente capitalizzare gli istinti della plebe piuttosto che fustigarli.

SALMA D’ORO AL FESTIVAL DI ROMA – Insomma, in confronto alle immagini che provengono in questi giorni da una capitale europea del XXI secolo dopo Cristo anche i risvolti più imbarazzanti della macabra carnevalata mistica sono quisquilie e pinzillacchere: l’arrivo del fossile, le folle imploranti, il traffico impazzito, le preghiere che fanno a gara con le bestemmie a chi sale più alto nel cielo… e poi le suore, il bambino sorridente, l’occhio della madre, la carrozzina… e poi ancora le suore…

Sembra di guardare le sequenze di un film diretto da un regista che ci odia, e invece no: gli autori siamo noi ed è tutto vero. Manca solo l’elicottero che sparge petali di rosa, ma per il resto c’è ogni ben di Pio, dal culto pulp della reliquia alla fede ridotta a superstizione tribale. Già: proprio quello che ci voleva, diciamolo, per riscattare agli occhi del mondo che conta la nostra immagine di gente arretrata e poco seria.

E poi chiediamoci perché, anche perché, ci trattano come dei pirla…

Enrico Steidler

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