Massimiliano Riverso
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Le scampagnate della domenica stanno per finire…

A breve, le scampagnate delle domenica sui campi del Chievo e del Frosinone si trasformeranno in vere e proprie corride e le vittorie in surplace saranno solo un sogno

Le scampagnate della domenica stanno per finire…
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Volare al di là delle proprie aspettative, proprio come hanno fatto Tamberi e Fassinotti al meeting slovacco di Banska Bystrica. 2 metri e 35 centimetri, una quota che porta i due atleti italiani nel gotha di una disciplina storica come il salto in alto. Tuttavia, sono ancora lontani dalla quota stratosferica fatta segnare dal cubano Sotomayor in quel di Salamanca nel lontano 1993.

Il gap tra i nostri saltatori e l’icona cubana, corrisponde quasi alla perfezione al divario esistente attualmente tra la straripante coppia Juve-Napoli e la triade iberica Barcellona-Atletico-Real. La manifesta superiorità del team di Allegri (filotto record di 13 vittorie consecutive) e del tema di Sarri (campione d’inverno e attuale capolista della Serie A) non deve trarre in inganno e creare false aspettative tra i tifosi, perché il divario dai marziani della Liga è ancora abissale.

Tamberi e Fassinotti

Tamberi e Fassinotti a 2.35, record italiano indoor (Foto Colombo)

Recentemente ho visionato tre gare della Liga, – Real-Espanyol, Barcelona-Valencia e, persino, Granada-Getafe -,  e sono rimasto impressionato della qualità di gioco espressa dalle squadre. Nel dettaglio, las plantillas di Luís Enrinque e Zinedine Zidane hanno un potenziale tale da irridire tutte le difese del mondo, come dimostrano le goleade contro squadre che nel campionato italiano lotterebbero per un posto in Europa League o per le prime dieci posizioni della massima serie. La facilità con cui i centrocampisti producono trame di gioco, la facilità con cui gli attaccanti vedono la porta è disarmante, decisamente un altro livello rispetto al campionato italiano in cui le goleade sono spesso legate ad errori dilettantistici di mediani e difensori, fatta eccezione per qualche giocata ad effetto dei pochi fuoriclasse che orbitano attualmente nel campionato italiano.

Juve e Napoli sono proprio come i nostri Tamberi e Fassinotti, due squadre talentuose e ben costruite dai loro guru, che per stupire al di là delle Alpi dovranno mantenere quell’umilità e quella voglia di arrivare vista in questo scorcio di campionato. Le strisce vincenti e il ruolo di capolista spesso rivestono funzioni terapeutiche, come far crescere l’autostima e la convinzione nei propri mezzi. Questo ci fa ben sperare.

A breve, però, le scampagnate delle domenica sui campi del Chievo e del Frosinone si trasformeranno in vere e proprie corride e le vittorie in surplace saranno solo un sogno. Il mio non vuole essere un oracolo nefasto per Juve-Napoli (e Roma), ma solo un avvertimento per chi crede che la sua squadra sia onnipotente, invincibile.

Il livello medio del calcio italiano è ai minimi storici: l’Inter è stata prima in classifica per 14 giornate, pur avendo in rosa giocatori non in grado di stoppare un pallone.

Suerte

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