Enrico Steidler
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Movimento 5 Stelle: nuova forza o forza nuova?

In Italia l'unica alternativa al disastro è la tragedia

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Le clamorose fandonie sparate a raffica da Re Matteo nella consueta conferenza stampa di fine anno? No. L’agghiacciante messaggio (“Qualcuno avvisi l’Isis” più tre emoticon che ridono fino alle lacrime) postato su Facebook dal dirigente valdostano di Forza Italia Luca Lattanzi a commento dell’imminente vacanza del sovrano a Courmayeur? Neppure. Sembra incredibile, cari sudditi, ma c’è qualcosa di peggio, qualcosa che ci sbatte in faccia per l’ennesima volta la più triste delle realtà: in Italia, l’unica alternativa alla padella è la brace.

IL BIVACCO DEI MANIPOLI – Ieri, infatti, alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno occupato gli scranni della Giunta regionale abruzzese, l’hanno ricoperta di cartelli (“Bilancio nascosto = Markette nascoste”, “Da palazzo di vetro a camera oscura”, ecc., ecc.) manco fosse la Curva Sud e si sono quindi disposti ad attendere la ‘violenta’ reazione del Lato Oskuro della Forza. Missione compiuta. Dopo due ore di presidio indisturbato, il presidente Luciano D’Alfonso si è ripreso la sedia sloggiando in malo modo chi la okkupava (la consigliera Sara Marcozzi), e il suo grave errore – perché di questo si tratta – viene ora ingigantito a uso e consumo dei carnefici travestiti da vittime.

Democrazie e Movimento 5 Stelle: separati alla nascita

Democrazia e Movimento 5 Stelle: separati alla nascita

LA FACCIA TOSTA DEI MANIPOLI “Queste immagini devono fare il giro del mondo! – tuonano i pentastellati facendo strage di ogni pudore – Guardate la violenza del PD! Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso si scaglia con violenza sulla consigliera Sara Marcozzi, unica donna in aula, durante l’azione dimostrativa del M5S a tutela dei soldi degli abruzzesi. Guardate cosa accade ai banchi della giunta mentre l’aula del consiglio regionale era ancora deserta”. “Non ha fine l’arroganza dei presidenti di regione del Partito Democratico – incalza Giorgio Sorial, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, su La Cosa Channel – Il presidente della Regione Abruzzo minaccia i consiglieri del MoVimento 5 Stelle. “Le mosche fanno una brutta fine….” ha detto alla consigliera Sara Marcozzi. Dopo De Luca un altro presidente di regione targato Pd che insulta il M5S. Questi tizi sono alla frutta, e quando vengono smascherati non sanno più che rispondere”. “La nostra protesta è pacifica – chiosano i 5 incursori – un gesto così violento è sintomo di un Presidente che non ha più la lucidità e la capacità di governare. Se non sa gestire le opposizioni come pretende di gestire la Regione? Sono settimane che chiediamo i capitoli di spesa del Bilancio – proseguono – non ce li hanno mai dati nonostante il nostro diritto ad averli. Oggi ci chiedono di votare e discutere documenti al buio, gli abruzzesi hanno il diritto di conoscere come sono stati spesi e come saranno spesi i loro soldi e noi vogliamo difendere questo diritto“.

IL ROSSO E IL NERO – Capito, cari sudditi che sognano di rovesciare il Re? Questi sono i suoi avversari più accreditati dai sondaggi, questi sono l’unica alternativa possibile se non volete buttarvi fra le braccia di Salvini o di altri improponibili ‘destraioli’. Una tragedia, insomma, anche se ridicola (“Guardate la violenza del PD!…”) come tutte le cose che sanno di Italietta. Più che 5 Stelle, il Movimento di Grillo e Casaleggio sembra quello studentesco degli anni di piombo, kuello ke impediva ai ‘dissidenti’ di parlare e aveva pure il coraggio di definirsi democratico. Anche gli scagnozzi rossi di Mario Capanna & Co. calpestavano i diritti nel nome dei diritti, fateci caso, e anche loro si presentavano come l’unica medicina in grado di curare la malattia. Ma non è finita qui, purtroppo, e il rosso più cupo non è l’unico colore che si sprigiona dalla palude pentastellata: “Queste sono intimidazioni di stampo mafioso – scrive un militante grillino sul Blog del Guru alludendo al blitz di D’Alfonso – Bisogna subito presentare denuncia alla Procura della Repubblica!! Cari 5 Stelle siamo tutti con voi siamo sempre pronti siamo in tanti molto piu’ di loro!! A un cenno del Movimento 5 stelle riempiremo tutto il paese!! Sì, marciamo tutti su Roma!…

Insomma, nuova forza, questo Movimento 5 Stelle, o forza nuova? Decidete voi. Comunque sia sa di vecchio. E di mai guarito.

Enrico Steidler

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2 Responses to Movimento 5 Stelle: nuova forza o forza nuova?

  1. MiVienDaRidere 31 dicembre 2015 at 12:34

    Uno dei peggiori articoli mai letti!,mi viene da ridere leggendo l’articolo che lei dice che l’m5s è roba vecchia e subito la butta su forza nuova!,in questo paese bisogna sempre stare attenti a ciò che si dice altrimenti ti devono associare sempre a qualcosa o a qualcuno!,beh dopo vari anni fortunatamente non me ne frega più nulla di cosa dicono gli altri come lei!,dite quello che vi pare,ma tanto rimane aria fritta!.

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    • Enrico Steidler 31 dicembre 2015 at 14:59

      Caro lettore, qui il punto non è quello che si dice ma quello che si fa: occupare l’aula di un Consiglio regionale col deliberato intento di impedirne i lavori è a dir poco spregevole e ricorda molto (troppo) da vicino i vecchi sistemi di chi ci fece sprofondare nella melma. E che poi inventò, non a caso, il motto “Me ne frego!”.

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