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Olimpiadi Londra 2012: Federica Pellegrini in finale nei 200 stile libero

Olimpiadi Londra 2012: Federica Pellegrini in finale nei 200 stile libero
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LONDRA, 31 LUGLIO – Parola d’ordine: riscatto. E’ quello che avrà pensato Federica Pellegrini quando, nella giornata di ieri, è scesa in vasca per affrontare la batteria e la semifinale dei 200 stile libero dopo la delusione di Domenica sera quando è giunta quinta nella finale dei 400 stile libero. La nuotatrice azzurra si è qualificata per la finale con il quarto tempo dando l’impressione di essere in netta ripresa rispetto alla gara nella distanza più lunga.

LA BATTERIA E LA SEMIFINALE – Già nella batteria, disputata nella mattinata di ieri, la fuoriclasse veneta ha fatto registrare buone sensazioni aggiudicandosi la gara con il tempo di 1′ 57″ 16. Partita molto lentamente, tanto da virare in quinta posizione ai 50 metri, la Pellegrini ha cambiato marcia e ai 150 metri era già in testa e non è più stata ripresa fino al traguardo. L’impressione di una campionessa ritrovata è stata confermata nella seconda semifinale che si è conclusa ancora con il successo della veneziana con  1′ 56″ 67, che è poi risultato il quarto tempo assoluto dietro all’australiana Bronte Barrat (1′ 56″ 08), all’america Allison Schmitt (1′ 56″ 15) e alla vincitrice dei 400, la francese Camille Muffat (1′ 56″ 18). Oggi la finale dove Federica Pellegrini cercherà di bissare il titolo ottenuto a Pechino con l’allora record del mondo di 1′ 54″ 82, gara dopo la quale in questa disciplina non è più stata sconfitta fino ad oggi.

L’IMPORTANZA DELL’ASPETTO PSICOLOGICO – Nelle dichiarazioni del dopo gara la nuotatrice azzurra è apparsa più serena rispetto a Domenica, facendo parziale marcia indietro rispetto ai propositi di un anno sabbatico da prendersi dopo i giochi olimpici: “Non è che mi fermo completamente, ho bisogno di ricaricare le pile, farò i campionati italiani, a livello internazionale cercherò di qualificarmi solo con le staffette. Dopo 10 anni sempre sul podio non è facile continuare senza mai staccare, avrei dovuto farlo anche dopo gli Europei di Budapest. Il prossimo anno ho bisogno di prenderla un più soft”. Probabilmente il fatto di arrivare ai 200 con meno aspettative rispetto ai 400 ha allentato la tensione sull’atleta originaria di Mirano che quindi è scesa in vasca più tranquilla, riuscendo di conseguenza ad esprimere tutte le sue notevoli potenzialità. Ancora poche ore e la finale, in programma nella giornata di oggi, ci dirà se la crisi psico-fisica della ventiquattrenne campionessa azzurra è stata definitivamente superata.

a cura di Mauro Leone

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