Giulia Cassini
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Brassaï e le passeggiate notturne parigine

Un magico viaggio nella fotografia al Ducale di Genova

Brassaï e le passeggiate notturne parigine
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Brassaï e le fotografie, l’ottava arte, ma anche la storia eccezionale di una passione, quella che ha unito per più di cinquant’anni lo scrittore, il fotografo e cineasta Brassaï e la capitale francese, attraverso 260 scatti vintage e il film “Tant qu’il y aura des betes” del 1956.

Vedremo a Palazzo Ducale a Genova con gli occhi smaliziati di Brassaï gli angoli e i più nascosti recessi della capitale ma anche tutti quegli intellettuali, artisti, grandi famiglie, prostitute e mascalzoni, in breve, a tutti coloro che hanno contribuito alla leggenda di Parigi.

Scopritore infaticabile della Parigi notturna, Brassaï non è insensibile al fascino della capitale alla luce del giorno. Brassaï passa da un quartiere all’altro – il Quartiere Latino, Bercy, Auteuil, e analizza le specificità di ciascuno. Mentre documenta le vita reale di questi spazi, sa anche catturare lo spirito di ogni quartiere della città.

Brassaï, il fotografo venuto da un altro luogo

Brassaï- Nato nel 1899 a Brasso in Transilvania, Gyulus Halasz, che prende il nome di Brassaï quando inizia a fotografare nel 1929, ha quattro anni quando suo padre lo porta con se a Parigi dove è stato invitato, in qualità di professore di letteratura, a trascorrere un anno sabbatico. Questo periodo affascina il giovane e resta impresso nella sua memoria. Il fascino per Parigi porta Brassaï a raggiungere la capitale francese nel 1924 dopo i suoi studi d’arte a Berlino. Ben presto incontra Desnos e Prévert i quali lo inseriscono nell’ambiente degli artisti e degli intellettuali che hanno contribuito a rinominare gli Anni Folli di Montparnasse e lo introducono al surrealismo. Il suo pensiero si concentra nel trasformare il reale in decoro irreale. Egli ricerca gli oggetti più ordinari e ne trasforma il significato, osa giustapposizioni insolite e defamiliarizza la percezione togliendo il reale dal suo contesto. Ecco come nascerà la sua ostinata ricerca dei graffiti a partire dal 1929.

Brassaï 8

Brassaï 8

LA MOSTRA – Sono anni folli e passeggiate notturne, amicizie surrealiste, personaggi scomodi, luci tetre e debolezze dell’uomo, vizi e scorci di acuta intensità quelli ritratti da Brassaï nella bella mostra in essere in questo autunno a Palazzo Ducale a Genova. Brassaï, questo perdigiorno impenitente, descrive la città seguendo i punti di vista che gli sono propri e che la luce gli offre come la visione panoramica di Parigi dall’alto della torre di Notre Dame, il riflesso ripetuto all’infinito degli archi del ponte sulla Senna, la pavimentazione dei Jardins des Tuileries disegnata dall’ombra dei cancelli, i fiori del castagno che emergono dalla notte come un bouquet nuziale o le apparizioni delle “belle di notte” nei portici oscuri. Scopritore infaticabile della Parigi notturna, Brassaï non è insensibile al fascino della capitale alla luce del giorno. Egli ci propone così una visione del tutto personale dei giardini del Luxembourg, una sedia abbandonata o un leone minaccioso sotto la neve, piccoli artigiani, – il gelataio, il venditore di palloncini, un fotografo ambulante, il giardiniere che raccoglie le foglie o le statue svestite.

Brassaï 9

Brassaï 9

Come osservano gli organizzatori dell’evento “la stessa naturale empatia per gli argini della Senna che egli percorre per incontrare gli innamorati, i pescatori, i senza tetto e anche i cani. Brassaï passa da un quartiere all’altro – il Quartiere Latino, Bercy, Auteuil, e analizza le specificità di ciascuno. Mentre documenta le vita reale di questi spazi, sa anche catturare lo spirito di ogni quartiere di Parigi: la folla elegante di rue de Rivoli, i passanti davanti ai negozi dei Grands Boulevards, i carbonai lungo la Senna a Bercy, ma anche l’imponenza dei monumenti, la torre Eiffel, l’Arco di trionfo e soprattutto Notre-Dame e i suoi doccioni zoomorfi che rappresenta di giorno come di notte. Così, da qualsiasi lato si guardi il suo lavoro, vi si ritrova Parigi, sempre Parigi”.

Brassaï10

Brassaï10

Brassaï, pour l’amour de Paris, 3 ottobre 2015 – 24 gennaio 2016, Sottoporticato, Palazzo Ducale. A cura di Agnès de Gouvion Saint-Cyr, organizzata da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia. La mostra è stata straordinariamente aperta ad ingresso gratuito il 14 e il 15 novembre a seguito delle stragi di Parigi per volontà della Fondazione di Palazzo Ducale.

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