Stefano Barchi
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Sacchi al vetriolo: “Mancini fa un calcio vecchio”

L'ex c.t. della nazionale e del Milan Arrigo Sacchi è entrato a gamba tesa su Mancini e il gioco che l'Inter ha espresso in queste prima parte di campionato

Sacchi al vetriolo: “Mancini fa un calcio vecchio”
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L’ex c.t. della nazionale e del Milan Arrigo Sacchi intervenuto ad un convegno su welfare e sport è entrato a gamba tesa su Mancini è il gioco che la sua squadra ha espresso in queste prime partite di campionato.

Roberto Mancini, allenatore dell'Inter criticato da Sacchi

Roberto Mancini, allenatore dell’Inter criticato da Sacchi

Il Profeta di Fusignano diventato famoso alle cronache calcistiche per essere stato scelto da Silvio Berlusconi nel 1987 per guidare il Milan, dove ha vinto tutto, viene ricordato per aver rivoluzionato il modo di giocare il 4-4-2.

Ammiratore del calcio totale della nazionale olandese, perfezionista nella fase difensiva, tattica del fuorigioco, pressing sistematico a centrocampo, allenamenti severi e pesanti, Arrigo Sacchi rimane un personaggio controverso e spesso al centro di polemiche per le sue idee.

Da quando è entrato a far parte della categoria degli opinionisti, le sue esternazioni vertono sul “bel gioco”, sull’atteggiamento di una squadra, sul voler imporre il proprio gioco e così via dicendo.

Detto questo cosa poteva dire il nostro Arrigo sull’Inter?

Vediamo:

“L’Inter è la dimostrazione di un calcio antico, rivisitato da una persona con le idee chiare”.

Quindi Mancini per Sacchi è un tecnico che ha le idee chiare, ma queste idee sono vecchie.

E  continua:

“In certe nazioni questo tipo di calcio non sarebbe apprezzato. Ma va bene in un Paese come l’Italia, dove la vittoria è tutto”.

Conclude dicendo:

“In tanti Paesi il calcio è uno spettacolo sportivo. Qua, invece, non è uno spettacolo perché non c’è estetica, né uno sport perché non si rispettano le regole, come dimostrano i tanti scandali”.

Riesce a dire anche qualcosa di positivo, ovviamente non su Mancini e l’Inter:

“Ora siamo in un momento buono perché abbiamo un gruppetto di allenatori stilisti, ottimisti, più creativi, che insegnano di più e vanno a giocarsela apertamente ovunque”.

Che dire di Arrigo? Sicuramente che è sempre stato un idealista del calcio nostrano.

Stefano Barchi

 

 

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