Giulia Cassini
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America Latina, i vincitori “a tema” al Galata

Tanja Di Piano, Silvana Franco, Fabio Taramasco e Sandra Levaggi gli artisti che colpiscono al cuore

America Latina, i vincitori “a tema” al Galata
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Sabato 28 novembre alle ore 15.30 si è aperta al Galata Museo del Mare di Genova la mostra di pittura e fotografia del concorso “Premio Fondazione Casa America 2015 – La mia America Latina” organizzato dalla Fondazione Casa America e dalla Fondazione De Ferrari, nell’ambito delle manifestazioni per i 15 anni di attività di Casa America e con l’intento di dare un contributo alla valorizzazione dell’arte contemporanea nel territorio italiano attraverso la conoscenza dell’America Latina.

All’inaugurazione di sabato 28 novembre sono intervenuti Luisa Dufour, Relazioni Esterne del Mu.MA, Roberto Speciale, Presidente Fondazione Casa America, Carlotta Gualco, Direttore Centro In Europa e altre personalità tra cui i componenti della Giuria..

Per il Premio Fondazione Casa America una partecipazione oltre le attese

Come spiegano gli organizzatori l’idea del concorso è nata e si è sviluppata nell’ambito delle manifestazioni per i 15 anni di attività della Fondazione Casa America grazie a un team di appassionati volontari che si è tradotto nella giuria del concorso costituita da Raimondo Sirotti, pittore; Luciano Caprile, critico d’arte; Giancarlo Pinto e Leo Lecci rispettivamente docenti di Fotografia applicata e Storia dell’Arte contemporanea all’Università di Genova; Gianfranco De Ferrari, editore; Carlotta Gualco, direttrice del Centro In Europa e coordinatrice delle attività della Fondazione Casa America; Silvia Ambrosi, fotogiornalista e Rossella Soro, curatrice di mostre. La risposta degli artisti al bando del concorso è stata più che positiva ed ora offre una serie di testimonianze ricche di spunti affascinanti nella loro diversità con un intreccio altamente espressivo di culture diverse. Le opere sono pervenute da tutta Italia con standard qualitatativi elevati e numerosa è la“rappresentanza latinoamericana” con artisti originari del Brasile, Colombia, Ecuador, Messico, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela.

Casa America, opera di Levaggi,dopo la pioggia 50x65

Casa America, opera di Levaggi,dopo la pioggia 50×65

FONDAZIONE CASA AMERICA, LA MOSTRA AL GALATA- Il concorso, per la sezione pittura, è stato vinto da Silvana Franco con l’olio su tela “Pantanal: umida è la terra” e per la fotografia da Tanja Di Piano con il dittico “Stagioni diverse”. Le due vincitrici detengono una loro personale parallelamente alla collettiva dei 46 artisti segnalati quali meritevoli tra le tantissime adesioni nella cosiddetta “Passeggiata delle rampe” del Galata Museo del Mare dal 28 novembre al 13 dicembre (Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00;sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30. Chiuso il lunedì). A queste va aggiunta una visione particolarmente accurata su altre due opere selezionate di artisti conosciuti non solo a livello nazionale ma anche fuori dai nostri confini e cioè Fabio Taramasco e Sandra Levaggi.

Casa America, opera di Fabio Taramasco,-7 NOV. 1950, 2015, fotoceramica, 40x26.

Casa America, opera di Fabio Taramasco,-7 NOV. 1950, 2015, fotoceramica, 40×26.

Di Fabio Taramasco è presente un’opera che coniuga una sapiente costruzione con una leggibilità immediata: come rivela l’autore per sportcafe24 “si intitola -7 NOV.1950 – è la mia personale America Latina. Ho realizzato un lavoro sulla mia famiglia partendo dal volto della mia prozia, con il suo biglietto d’imbarco per l’Argentina…Partì appunto il 7 novembre del ’50”. L’emozione traspare direttamente su questo lavoro che continua sulla scia dei precedenti, riconfermando una cifra stilistica facilmente riconoscibile ed assolutamente originale. L’altra artista che merita in particolare la nostra attenzione è Sandra Levaggi, sempre tra quelli rigorosamente selezionati dalla giuria, con “Dopo la pioggia” , quando torna il sole, certamente inteso anche in senso metaforico, dai colori vividi e penetranti che richiama alla mente subito le strade di Buenos Aires con i fili della luce disordinati che rompono la geometria apparente delle facciate, con in primo piano un “Maggiolone” hippie style.

CURIOSITA’- Di Levaggi ho avuto modo di vedere anche delle vere e proprie anticipazioni non ancora esposte in pubblico: sono la serie dei “box immaginifici” , vere e proprie installazioni dove attraverso un piccolo foro ci si allontana dalla dimensione reale, scacciando tutte le nostre preoccupazioni quotidiane, per entrare nel mondo delle favole e ritornare bambini.

C’è Pinocchio, ci sono Hänsel e Gretel, c’è Mago Merlino in tutta la magia del suo preparare i bagagli rimpicciolendo tutto, nella famosa danza dei libri volanti che ci ricordiamo dai tempi dei cartoni di Natale, riletti con grande poesia e con una sensibilità fuori dal comune. Come afferma Sandra Levaggi “alla base di questi miei ultimi lavori ci sono la magia , lo stupore, il sogno e la bellezza difficili da trovare nella vita quotidiana ma che, secondo me, sono necessari alle nostre menti ed ai nostri cuori. Guardare dentro alle scatole fiabesche significa entrare in un mondo incantato sollecitando la curiosità assopita di molte persone”.

FONDAZIONE CASA AMERICA- Nelle parole dell’on. Roberto Speciale, Presidente Fondazione Casa America, “la Fondazione Casa America è stata costituita formalmente il 17 dicembre 1999 dopo un lungo periodo di verifica e preparazione da parte di una serie di personalità rappresentative delle Istituzioni locali, della Fondazione Carige, dell’IILA di Roma e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e di alcune aziende e società private. Il successo dell’inaugurazione (avvenuta il 24 giugno 2000) e delle successive manifestazioni culturali dedicate all’Argentina (svoltesi sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed i patrocini della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Affari Esteri) dimostrano la validità del progetto. L’idea d’istituire una Casa America in Italia con sede a Genova nasce dalla valutazione dell’accresciuto interesse del nostro paese e dell’Unione Europea verso l’America Latina, per promuovere il dialogo politico, i rapporti economico-commerciali e gli scambi culturali ed umani. Casa America intende contribuire a diffondere in Italia una maggiore conoscenza del grande patrimonio culturale ispanoamericano (dalle attività editoriali ai seminari di studio all’organizzazione di specifici eventi nel campo teatrale, musicale e dell’informazione socio-economica). Pensiamo a Casa America come ad un centro vivo di informazione, di dibattito, ad un luogo d’incontro di operatori culturali e d’impresa, di cittadini italiani e dell’America Latina; i rapporti e gli scambi commerciali già esistenti potranno così inserirsi in una rete di comunicazione più vasta e unitaria e per questo ci stiamo già dotando di una biblioteca specializzata”.

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