Francesco Sessa
1 Comment

L’Inter e la “prostituzione intellettuale”: la storia si ripete?

Quello che sorprende è che c'è qualcuno che ancora ha il coraggio di criticare la squadra di Roberto Mancini. Il tutto dopo un sonoro 4-0

L’Inter e la “prostituzione intellettuale”: la storia si ripete?
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Se alla fine della stagione passata avessero detto a qualunque tifoso interista che, dopo tredici giornate, l’Inter sarebbe stata da sola in testa alla classifica, con 30 punti e avendo subìto solamente 7 gol, probabilmente tutti si sarebbero messi a ridere. E come biasimarli. Ma quello che sorprende è che, stando davvero così le cose, c’è qualcuno che ancora ha il coraggio di criticare la squadra di Roberto Mancini. Il tutto dopo un sonoro 4-0, a prescindere dall’avversario (che comunque, è bene ricordarlo, ha pareggiato allo Juventus Stadium…).

E’ vero, la corazzata del Mancio non esprime il calcio più bello che si sia mai visto, ma davanti a certi risultati si può fare tutto fuorchè criticare una squadra che sta dimostrando una concretezza e una solidità difensiva che possono solo fare invidia alla concorrenza. Soprattutto se si pensa ai numeri con cui l’Inter aveva finito la passata stagione. Fino al weekend scorso si parlava di una squadra che, andando avanti a suon di 1-0 e di prestazioni poco convincenti, non sarebbe durata a lungo: teoria che, stando a quanto ha dichiarato a Sky nel post-partita di ieri, è sostenuta anche dallo stesso Roberto Mancini, probabilmente per non caricare i suoi di responsabilità eccessive. Il 4-0 di ieri è sembrato dunque una liberazione, un messaggio per dire “siamo in grado di vincere anche con un risultato rotondo” e per intimorire le concorrenti. Ma invece niente: anche ieri sera, e paradossalmente più delle altre volte, sono arrivate le critiche da personalità che dovrebbero capire il calcio meglio di chiunque altro.

“Al momento i risultati vanno rispettati. La squadra più forte è l’Inter. Ha perso una sola volta come il Napoli. Credo ci si debba rassegnare a questa Inter “scandalosa” nel senso che non fa spettacolo. Bisogna dire che la vera difficoltà con l’Inter è giocargli contro. Loro hanno i solisti per castigarti. Bisogna rispettare la classifica” .  Con queste parole ieri sera Mario Sconcerti ha commentato la squadra nerazzurra. E’ vero, dice che è difficile giocare contro l’Inter, ma dice anche che è “scandalosa” e che “i risultati vanno rispettati”, come a dire che pur essendo bugiardi nessuno può farci niente.

A rincarare la dose, ecco le parole di Sacchi:

“I nerazzurri sono la dimostrazione di un calcio antico. Che va bene in un Paese come l’Italia dove la vittoria è tutto”

Queste parole non hanno bisogno di interpretazioni. E non importa se la difesa conta come l’attacco, e forse più dell’attacco: se non si fa calcio spettacolo è come se si andasse contro il calcio, contro la bellezza estetica del calcio.

Indubbiamente queste parole fanno sorridere. Perchè una squadra dovrebbe snaturarsi solamente per giocare un bel calcio? Che poi, che cosa vuol dire “giocare un bel calcio”? Magari segnare 4 gol e prenderne una volta 3, ma qualche volta anche 5? Se i giocatori dell’Inter hanno determinate caratteristiche, perchè non bisogna sfruttarle per raggiungere il massimo risultato possibile? E’ chiaro che una squadra con i vari Melo, Medel, Guarin, Kondogbia non potrà mai fare il tiki taka ma si dovrà arrangiare con la potenza fisica e con la fase difensiva. Sembra quasi che, adesso, avere una difesa forte e un ottimo portiere sia un torto al bel calcio. Che poi, di bel calcio in Juve-Milan se n’è visto veramente poco: eppure si critica la capolista.

Il match con il Napoli sarà cruciale anche da questo punto di vista; ma sta di fatto che la prostituzione intellettuale, ogni volta che l’Inter guarda tutti dall’alto, sembra ritornare, e le parole di Mourinho sembrano essere uno spettro con cui chi gioca con le strisce nere e azzurre deve essere in grado di convivere sempre.

Francesco Sessa

Share Button

One Response to L’Inter e la “prostituzione intellettuale”: la storia si ripete?

  1. Gigetto 24 novembre 2015 at 0:34

    No davvero, l’autore di questo articolo è un ultrà interista, dai…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *