Francesco Sessa
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Come cambia la Serie A: dal trequartista al 4-3-3

Come cambia la Serie A: dal trequartista al 4-3-3
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L’Europa da tempo ha messo le ali: finalmente ha iniziato a farlo anche l’Italia. Dopo anni di difese a tre e di schieramenti più preposti alla fase difensiva, il calcio italiano sembra definitivamente aver intrapreso una nuova strada: quella del 4-3-3, modulo che già da tempo in Europa ha preso il potere.

Guardando la classifica, ci si accorge che delle prime quattro squadre almeno due utilizzano costantemente il 4-3-3 (Napoli e Roma), mentre una (l’Inter) lo utilizza molto frequentemente e sembra destinata ad assumerlo come modulo definitivo viste le caratteristiche dei componenti della rosa. Tra queste squadre, la Roma di Garcia è l’unica che utilizzava questo modulo anche nelle due passate stagioni. Il Napoli di Benitez era contraddistinta dal 4-2-3-1, modulo che può sembrare molto simile al 4-3-3 ma che prevede una maggior copertura in fase difensiva da parte degli esterni, cosa che rischia di renderli meno lucidi in zona gol.  L’Inter della passata stagione invece ha giocato prevalentemente con il 3-5-2 di Mazzarri e con il rombo di Mancini, prima di cedere tutti i trequartisti in estate e di virare su altri sistemi di gioco. La Fiorentina è dunque l’unica tra le big a non giocare con il tridente, portando avanti un 3-4-2-1 che sta stupendo tutti. L’eccezione che conferma la regola, dunque.

Scendendo la classifica troviamo, dopo le quattro squadre già citate, un sorprendente Sassuolo a quota 22 punti. Il modulo? Semplice, il 4-3-3. Come la Roma, anche il Sassuolo utilizza questo sistema di gioco da diversi anni grazie alla perseveranza di mister Eusebio Di Francesco, capace, grazie anche alla sua vena offensiva, di dare ai neroverdi un’inaspettata mentalità da grande squadra. In sesta posizione troviamo il Milan che, come il Napoli, è partito con il rombo per poi virare verso il tridente. Scelta che per ora, nonostante il sofferto pareggio contro l’Atalanta, sembra ripagare. Immediatamente dopo troviamo gli zoppicanti campioni d’Italia in maglia bianconera, che tra i vari punti interrogativi hanno anche, prima di ogni partita, quelli sul sistema di gioco. Difesa a tre o a quattro? Trequartista o tridente? L’impressione è che con Cuadrado e con Dybala si passerà ad un tridente fisso, viste le clamorose difficoltà di Hernanes.

Tra le prime sette squadre in classifica, dunque, la Fiorentina è l’unica che non gioca con il tridente, o che comunque non ha le caratteristiche per farlo. Dalla difesa a 3 made in Italy al tridente made in Europe: è (finalmente) iniziata la modernizzazione della Serie A.

Francesco Sessa

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