Stefano Barchi
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Kondogbia vs Melo, dodici giornate dopo

I due mastini dell'Inter sono stati importanti per l'inizio di stagione dei nerazzurri. Ma chi dei due è stato più utile?

Kondogbia vs Melo, dodici giornate dopo
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Kondogbia vs Felipe Melo. Ecco il faccia a faccia per capire chi dei due giocatori nerazzurri è risultato più determinante al raggiungimento del primato in classifica dopo 12 giornate del campionato di Serie A.

IL MASTINO BRASILIANO – Entrambi sono arrivati la scorsa estate, il brasiliano in passato aveva vestito le maglie di Juventus e Fiorentina. Centrocampista di sostanza e poca qualità, un guerriero della mediana, poco simpatico agli occhi degli esteti del calcio per il suo modo di giocare a volte eccessivamente falloso ma non cattivo e perfettamente coerente con l’idea di squadra che Mancini aveva in testa. Una squadra muscolare, cinica, sportivamente cattiva. Visto in quest’ottica Felipe Melo con la sua esperienza, le sue caratteristiche tecniche, la sua tempra ci porta a dire che il suo è stato sicuramente un acquisto azzeccato. L’Inter in questa stagione deve per una serie di motivi centrare almeno il terzo posto ed approdare in Champions. Melo è un giocatore pronto ed affidabile per tale obiettivo.

QUANTITA’, MA NON SOLO – Il francese è stato il fiore all’occhiello dell’ultimo mercato nerazzurro: erano anni che la società di Corso Vittorio Emanuele non investiva così tanti milioni per un giocatore. Giovane talento, 22 anni, promessa del calcio europeo, dotato di un ottimo fisico ma soprattutto di eccellenti qualità tecniche, il suo acquisto deve essere visto in prospettiva. Le aspettative su di lui sono molte, ha bisogno di pazienza, bisogna dargli tempo e le condizioni giuste per esprimersi al massimo. Sicuramente possiamo dire che c’è bisogno della sua qualità nel centrocampo nerazzurro.

IL CONFRONTO – Se valutiamo i due giocatori per i minuti giocati e le marcature sono esattamente alla pari. Quindi per capire quale dei due fino ad oggi è stato più determinante dobbiamo pesarli all’interno di un ragionamento più articolato. L’ultima partita giocata dall’Inter vinta per 1 a 0 contro il Torino è stata la partita migliore di Kondogbia. Il francese ha giocato un primo tempo ottimo, segnando e mettendo in mostra le sue qualità. Ricordiamo che la stessa partita è stata la settima che l’Inter ha vinto per uno a zero. Questo vuol dire che la squadra ha una certa difficoltà ad andare a rete e nel costruire gioco. Il risultato i ragazzi di mister Mancini spesso lo hanno ottenuto lottando con i denti, affidandosi ad una difesa granitica e a un Handanovic strepitoso.

IL VERDETTO – I dati analizzati ci dicono che per ora l’Inter è una squadra di sostanza, non bella da vedere ma tremendamente cinica e vincente. Proprio come il suo allenatore la pensava durante il mercato estivo. La conseguenza che ne risulta sul faccia a faccia è che fino ad oggi Felipe Melo è stato più determinante di Kondogbia. Il brasiliano per come i nerazzurri hanno conquistato i 27 punti e la vetta della classifica è risultato fondamentale.

Stefano Barchi

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