Francesco Ricciardi
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Estero, dalla premier alla Bundes: le sorprese di questa stagione

Le sorprese di questa stagione: tanti i nomi nuovi e qualche vecchio pallino che ritorna. Scoprite chi c'è in questa speciale classifica...

Estero, dalla premier alla Bundes: le sorprese di questa stagione
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Un terzo di campionati dell’estero andato, tante novità, tante sorprese e tanti nuovi talenti da seguire e scoprire. Queste le emozioni del “nostro” Calcio. Dalla Premier, il campionato per eccellenza, alla Bundes, terra di talenti mai domi e fantasia sopraffina, passando per la Ligue1, sottovalutata da molti, per finire con la Liga. “Quella di CR7 e Messi”, per intenderci. Ma i talenti, i volti nuovi, i diversi, sono sempre dietro l’angolo, specie all’estero.

Mahmoud Dahoud. Scelto il primo talento purissimo del calcio quotidiano. Centrocampista di grande qualità lanciato da Schubert al Borussia Mönchengladbach, successore di Favre.  Calciatore siriano, naturalizzato tedesco, è arrivato al Gladbach dal Fortuna Düsseldorf nel 2010. Per chi non ci credesse, basta chiedere ai tifosi della Juve: la traversa colpita col siluro dai 25 metri sta ancora tremando, a cui si aggiunge una grande prestazione durante il match di Champions al Borussia Park. 2 gol e 2 assist per lui in 12 presenze. Inventore, rifinitore e regista. Futuro roseo.

Estero: Kingsley Coman

Estero: Kingsley Coman

Kingsley Coman. “Ahi, ahi, Marotta cosa combini?”. Il talentissimo ex PSG e Juve, attualmente alla corte di Guardiola al Bayern Monaco, non una squadra qualunque, sta mettendo tutti in riga. Titolare ormai inamovibile, nonostante la presenza di Douglas Costa, di Robben, Muller. Fantasia, estro, dribbling ubriacante, uno contro uno da terrore. Tanto che Pep quando lo vide in maglia bianconera rimase allibito dal talento di questo francese. In Bundesliga sta facendo faville. In attesa degli squilli in Champions e dei rimorsi bianconeri. I dati? 2 gol e 6 assist e un talento cristallino messo al servizio di una macchina da guerra.

imaniamo al Bayern Monaco. Perché c’è un certo Douglas Costa, ex calciatore dello Shakhtar che sta incantando nel campionato tedesco. Pagato tanto, è arrivato in Baviera con i favori del pronostico contro. Detto fatto: Guardiola lo ha lanciato sin da subito nei titolarissimi e i risultati sono assurdi.  18 presenze, 4 gol e 14 assist, tra campionato e Champions. E tante giocate che hanno mandato al bar gli avversari. Provare per credere. Ribery e Robben sono dimenticati in Baviera, grazie a Costa e Coman.

Yunus Malli. Centrocampista del Mainz classe ’92, turco, naturalizzato tedesco, è una delle sorprese di questa stagione. Tecnica e fantasia al servizio della Bundes. Tutta la trafila nelle nazionali minori della Germania, con un biglietto prenotato in Nazionale maggiore. Ex Gladbach è arrivato a Magonza nel 2011, faticando, e non poco, a trovare la propria quadratura. Adesso è il cardine della squadra di Schmidt. In questa stagione ha già messo a segno 7 retin in 12 gare. Meraviglioso.

Dele Alli. Centrocampista “box to box” del Tottenham, dalle grandi doti tecniche e fisiche. Difensivo, offensivo, può ricoprire entrambe le fasi di gioco. Gran tiro da fuori e inserimenti, le peculiarità di questo giovane talento inglese, già nel giro dell’Under21. Pochettino agli Spurs lo sta lanciando costantemente e i risultati sono dalla sua, con già 2 reti all’attivo in 11 presenze. Ex MK Dons viene etichettato come uno dei migliori talenti inglesi del duemila. Da annotare con l’evidenziatore.

Robbie Brady. Ai più sconosciuto è una delle sorprese della Premier League. Ala irlandese, è stato adattato da Neil come terzino sinistro. Grande spinta, buona qualità e grande corsa, fanno di lui una delle novità di questa stagione. La provenienza, giovanili dello United, dice molto. Classe ’92 ha ancora ampi margini di miglioramento e un ruolo definitivo da trovare. Al Norwich sta trovando una propria identità, ma il grande salto è dietro l’angolo.

Jaime Vardy, mister 12 gol in 12 partite, trascinatore e anima del Leicester di Ranieri, terzo in Premier. La grande bellezza, verrebbe da dire, se solo si conoscesse la storia di questo ragazzotto classe ’87, acquistato dai Foxes nel Luglio del 2012 dal Fleetwood Town. Fiuto del gol, rapidità, bravo anche tecnicamente e molto duttile. Per lui si parla già di Real Madrid e United. Occhio al personaggio.

Dimitri Payet. Che stagione, signore e signori. 12 presenze, 5 gol, 4 assist. Protagonista assoluto della grande cavalcata del West Ham di Bilic. Fantasista, ala, rifinitori e goleador all’occorrenza, l’ex Marsiglia sta affrontando una delle migliori stagioni di sempre nella sua carriera. Giocatore dal rendimento assicurato ha avuto un impatto mostruoso in Premier.

Vive la France! Parigi, città dell’amore offre poco: troppi campioni e fenomeni affermati e un campionato già finito, probabilmente. Allora ci spostiamo a Nizza, dove un certo Valere Germain sta facendo faville. L’ex attaccante del Monaco, classe ’90, è il grande protagonista della stagione dei rossoneri assieme al ritrovato Ben Arfa. 7 gol, ma 5 all’attivo: inutili quelli nella gara prima interrotta e poi sospesa col Nantes. Attaccante di razza, dai palloni sporchi per intenderci, sta sorprendendo tutti, tanto che il club del Principato sta pensando seriamente di sottrarlo dalla corte di Puel.

Sofiane Boufal. Sua estrosità, per dirla tutta. Talento meraviglioso del Lille: egocentrico, tecncia sopraffina, giocate da urlo, spesso ad umiliare, inutilmente gli avversari e trascinatore della squadra di Renard. Un altro che non le manda a dire, se vogliamo essere pignoli. Classe ’93 è uno dei talenti più puri del calcio francese. 4 gol e tante giocate decisive per una squadra che ha in Sofiane la punta di diamante. Grezzo, ma di grande valore.

Wahbi Khazri. Altro talento, altro giro, altra parabola ascendente del calcio francese. Classe ’91 il fantasista, ala e seconda punta del Bordeaux è uno dei migliori giocatori della Ligue 1. 4 gol e 5 assist in 12 giornate di campionato. Piccolo aneddoto: era stato proposto all’Udinese, ma lui stesso preferì il Bordeaux, diventando un punto fermo della squadra di Sagnol.

Andiamo in Spagna, anzi, in terra basca. Inaki Williams, la squadra in questione è l’Athletic Bilbao. Giocatore rapidissimo, dalla grande tecnica, che può giocare sia da prima punta che sulla trequarti. Classe ’94 il talento spagnolo in questa stagione, tra Campionato ed Europa League ha totalizzato 10 presenze, mettendo a referto 6 gol e 1 assist. Mica male.

Rimaniamo in terra basca. Ci spostiamo alla Real Sociedad, dove le cose non vanno benissimo, ma un certo Imanol Agirretxe sta facendo una stagione da paura: 9 presenze in Liga, 8 gol. Cecchino implacabile. Grande stazza, grande fiuto del gol e media da paura. I baschi stanno soffrendo, ma il centravanti classe ’87 sta mettendo in mostra qualità indiscutibili, almeno da bomber.

Nolito. Sponda Celta Vigo. Attaccante spagnolo classe ’86 sta vivendo un momento d’oro con la squadra di Berizzo. 7 gol e 4 assist in 11 partite. Tante giocate decisive e un talento mai domo, forse sbocciato tardi. Ma per lui c’è il Barcellona nel futuro. Celta permettendo, vista la classifica e il sogno europeo.

E queste sono solo alcune delle sorprese di questa stagione. Tanti i talenti sbocciati o sull’orlo della gloria, anche in campionati come Eredivisie, Premier Russa, Pro League e naturalmente Serie A.

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