Roberto Cusimano
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I 10 interventi assassini del calcio recente

A volte basterebbe riflettere un secondo in più prima di mettere in pericolo la vita degli avversari

I 10 interventi assassini del calcio recente
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Il mondo del calcio, si sa, è fatto di grandi giocate, gol sensazionali, strepitose parate e azioni formidabili. Tuttavia esiste anche un altro lato di questo sport, un lato di cui preferiremmo non parlare mai ma che spesso costringe a farlo. Durante le partite infatti può capitare che un giocatore si infortuni a causa di uno degli interventi maldestro dell’avversario. Il caso Lulic-Salah di domenica scorsa (con l’egiziano che dovrà star fermo per sei settimane a causa di una lesione alla caviglia destra) è solo l’ultimo di una lunga serie di scontri di gioco che rivelano avere brutte conseguenze. Preferiamo pensare che Lulic, così come qualsiasi calciatore che scende in campo, ogni volta non ha nessuna intenzione di rompere tibie, peroni, caviglie, legamenti e quant’altro agli avversari: sta di fatto che questo può accadere e se i calciatori evitassero certi tackle gli infortuni sarebbero decisamente meno. Purtroppo ci sono alcuni giocatori che nel corso della loro carriera in più di un’occasione hanno commesso brutti falli tanto che ormai vengono etichettati come “macellai”. Materazzi, Pepe e Montero ne sono un esempio. Abbiamo raccolto quelli che a nostro parere sono i dieci falli più brutti della storia del calcio recente, una classifica che stranamente non contiene loro falli.

NAINGGOLAN su MATTIELLO – Tra i più recenti c’è il fallo del centrocampista belga della Roma al giovane Mattiello, un bruttissimo fallo che ha procurato la frattura di tibia e perone al difensore clivense. L’episodio è accaduto il marzo scorso, Mattiello dopo circa sei mesi di gioco è ritornato sui campi da gioco ma (in allenamento) si è infortunato di nuovo.

TAYLOR su EDUARDO – Molti ricorderanno anche la terribile entrata del difensore del Birmingham Taylor nei confronti dell’attaccante dell’Arsenal Eduardo nel febbraio 2008. Il brasiliano si ruppe la gamba e fu costretto a stare fermo circa un anno prima di tornare a giocare.

IRWIN e McCLAIR su BUSST – Terribile lo scontro di gioco che vide coinvolto il difensore del Coventry David Busst con i due calciatori dello United Denis Irwin e Brian McClair durante una gara di Premier League del 1996. Busst nel tentativo di ribadire a rete una respinta di Schmeichel venne letteralmente tranciato dai due difensori, il giocatore rischiò addirittura l’amputazione della gamba e dovette subire ventisei operazioni prima di rimettersi. Quel grave infortunio lo costrinse ad appendere le scarpe al chiodo all’età di 29 anni.

AGHUS RAHMAN su AKLI FAIRUZ – I nomi non vi dicono niente ed è piuttosto normale visto che si tratta di due calciatori del campionato indonesiano. Ma l’intervento che vede coinvolti il portiere Rahman del Psap Sigli e il centravanti Fairuz del Persiraja è davvero da brividi. E’ successo che l’estremo difensore della squadra di casa, dopo aver respinto in modo maldestro un tiro dalla distanza, è uscito con la gamba tesa colpendo l’attaccante Fairuz, che nel frattempo si era avventato sulla sfera, all’addome. Il giocatore del Persiraja è rimasto a terra diverso tempo, poi è stato portato in ospedale e sei giorni dopo è deceduto.

KEANE su HAALAND – L’irlandese è internazionalmente conosciuto come uno dei più grandi “macellai” o se vogliamo “picchiatori” del calcio. Guai a metterselo contro o essere inseriti nella sua lista nera. Lo sa bene il norvegese Haaland che nel 1997 gli aveva procurato la rottura del legamento crociato anteriore. Tre anni e mezzo dopo Keane ebbe modo, durante un derby di Manchester, di vendicarsi facendo un’entrata da vero killer che costrinse in pratica il difensore a ritirarsi dal calcio giocato.

BEN YEHUDA-MACCABI HAIFA – In questo caso non abbiamo i nomi dei calciatori ma solo il video a testimoniare la gravità dell’intervento in scivolata da parte del calciatore del Maccabi Haifa che si classifica di diritto nei primi posti della classifica.

DINH DONG su AN GIANG Anche qui il 90% dei lettori non sa di cosa stiamo parlando poiché si tratta di un terribile fallo risalente a circa un anno fa in una partita del campionato vietnamita. Il tackle di Dong ha avuto conseguenze gravissime nei confronti di Giang che è stato costretto a fermarsi per circa un anno. La squalifica combinata al calciatore reo di aver commesso il terribile fallaccio è stata di 28 giornate, una punizione esemplare.

WITSEL su WASILEVSKI – Era il 2009 quando in Belgio, nel corso di un sentitissimo Anderlecht-Standard Liegi, il giovanissimo belga spezzò la gamba di Marcin Wasilewski. Un intervento molto rude, a piedi uniti, decisamente evitabile che costò a Witsel dieci giornate di squalifica e al malcapitato polacco quasi un anno di stop.

BOUAOUZAN su KOKMEIJER – Risale al 2004 il fallo commesso dall’olandese di origine marocchina Rachid Bouaouzan, condannato quattro anni dopo a sei mesi di carcere per aver spezzato la gamba all’avversario in modo volontario (questo è il verdetto emerso dalla Corte Suprema olandese). Si giocava Sparta Rotterdam-Go Ahead Eagles e il centrocampista fece un intervento che definire violento è poco, venne dapprima squalificato dieci giornate e appunto quattro anni dopo, quando lui giocava nel Wigan, con il carcere. Intanto Kokmeijer fu costretto al ritiro.

MUSASA su NGULUBE – Chiudiamo la carrellata con questo tackle da brividi proveniente dal campionato africano ad opera del calciatore Mwamba Musasa nei confronti di Oupa Ngulube. Musasa venne squalificato per otto gare, a giudicare dalla gravità del fallo sembrano pure poche.

Il fallo di Musasa su Oupa Ngulube

 

 

 

 

 

 

 

 

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