Stefano Barchi
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Inter, esteticamente orribile, terribilmente vincente

I nerazzurri, nonostante un gioco tutt'altro che brillante, si trovano in testa alla classifica con la Viola

Inter, esteticamente orribile, terribilmente vincente
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Esteticamente orribile, terribilmente vincente: questa è l’Inter che fino a qui abbiamo visto. Dopo aver battuto la favorita numero 1 del campionato sabato sera a San Siro, la Beneamata si trova, dopo undici giornate, in testa alla classifica della serie A assieme alla Fiorentina. La Roma arrivava da cinque vittorie consecutive, una squadra accreditata per la vittoria finale del campionato, giocatori che si conoscono a memoria, ma averla battuta per i ragazzi del Mancio non è bastato per evitare le ormai solite e noiose critiche che piovono da tutte le parti.

SOLO FORTUNA – Qualcuno dice primi solo per una dose da cavallo di fortuna. Insomma, dopo undici giornate, parlare ancora di fortuna risulta essere una forzatura. Ricordiamo che la difesa nerazzurra ha subito solo 7 reti, di cui 4 nella partita sciagurata contro la Fiorentina. Quindi, nelle rimanenti 10 gare, l’Inter ha subito 3 reti. Ciò vuol dire che la coppia Murillo-Miranda e soci sono la miglior difesa del campionato. Lo hanno dimostrato chiaramente contro la Roma, annullando Salah, Gervinho e Dzeko. E’ anche vero che l’attacco interista risulta essere poco prolifico: solo 11 reti all’attivo. Mancano probabilmente i gol di Icardi, lasciato in panchina nel big match contro la Roma di sabato scorso per punizione, dopo le sue dichiarazioni dove si giustificava delle poche marcature a causa dei compagni che lo servivano poco.

IL CORAGGIO DEL MANCIO – I numeri non mentono, i campionati si vincono con la miglior difesa e non con il migliore attacco. L’Inter delle prime 11 partite di campionato non è stata una bella Inter. La squadra nerazzurra non ha sicuramente deliziato per il gioco espresso, per le goleade o per aver schiacciato l’avversario, ma ha dimostrato di essere un gruppo, forte e coeso, merito dello stesso tecnico jesino che con coraggio, sempre guardando alla partita contro la Roma, ha schierato Nagatomo e D’Ambrosio senza che i vari Santon o Telles potessero essere rimpianti. Questa è la dimostrazione che la strada è quella giusta, che l’amalgama è vicina. Abbiamo visto il sacrificio di Ljajic e Perisic sulle fasce, tornando e aiutando i compagni nella fase difensiva. L’Inter sta crescendo, vincere senza convincere spaventa, non tutti se lo possono permettere.

Esteticamente orribile, terribilmente vincente questa è l’Inter signori. Il gioco arriverà, le premesse ci sono tutte.

Stefano Barchi

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