Amedeo Bonato
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I 5 pipponi della decima giornata

Nella decima giornata di Serie A, oltre alle note positive, ci sono stati tanti flop. Andiamo a vedere i protagonisti negativi del turno infrasettimanale

I 5 pipponi della decima giornata
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La decima giornata di campionato si è ormai conclusa e non c’è molto tempo per riflettere. L’undicesimo turno è già alle porte, ma le partite di martedì e mercoledì hanno dato responsi importanti, sia positivi che negativi ovviamente. Se da una parte Roma, Napoli, Fiorentina e Inter provano a staccarsi dalle altre, ci sono squadre che hanno deluso e non sono riuscite a svoltare ancora la propria stagione. Il caso più eclatante è chiaramente quello della Juventus di Massimiliano Allegri, che ripiomba nell’oblio con la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. C’è poi una Lazio ancora troppo discontinua che cade malamente a Bergamo contro l’Atalanta, mentre nelle retrovie Carpi, Hellas e Bologna non sono riuscite a dare una scossa alla zona salvezza e al proprio campionato.  Vediamo allora i protagonisti negativi di questa decima giornata, il meglio del peggio di chi in Serie A non ha ancora ingranato.

1) MARIO MANDZUKIĆ – In questo momento non può essere lui l’attaccante titolare della Juventus. La prestazione con il Sassuolo è stata incolore e da uno come lui ci si aspetta di più. Allegri dovrebbe puntare sulla coppia Morata-Dybala, dal momento che Mandzukic è solo un finalizzatore a cui servono tanti palloni in area, mentre gli altri due sono più in grado di fare la differenza, soprattutto quando il resto della squadra fa fatica.

2) MATTIA DESTRO – Doveva essere la stagione della rinascita. Bastava solo spingere quel pallone dentro, nel finale della partita contro l’Inter. Invece niente. Sfortuna, momento no, poco importa. Destro non c’è più e con lui sprofonda il Bologna, che non riesce nemmeno a pareggiare contro un’Inter modesta e in dieci uomini. Entra a dieci dalla fine ed è in grado solo di sbagliare la palla del pareggio.

3) FELIPE ANDERSON – Il numero dieci della Lazio rappresenta esattamente il momento della sua squadra: grande potenziale e poca continuità. Felipe Anderson può segnare tre gol da fenomeno un giorno e quello dopo sembrare un giocatore normale, senza nessuna qualità. Pessimo per gli amanti del fantacalcio.

4) RAFA MARQUEZ – Non c’è vita facile per i Marquez questa settimana. Quello del Verona non c’entra niente con il Marquez della MotoGp, ma si è comunque fatto notare in negativo. L’autogol è l’esemplificazione della fragilità di tutta la difesa gialloblù e del suo leader che sembra ormai un ex giocatore.

Rossi, appena esonerato dal Bologna

Rossi, appena esonerato dal Bologna

5) DELIO ROSSI – Chiudiamo con un allenatore che è appena stato esonerato e che non è riuscito a risollevare una squadra partita con il freno a mano. Il cambio in panchina è però d’obbligo, perchè chiunque abbia visto il match del Dall’Ara ha sicuramente notato la mancanza di carattere e coraggio di una squadra che in fondo aveva ben poco da perdere.

Quando la propria squadra perde fa male. Se si è protagonisti della sconfitta è ancora peggio. Fortunatamente c’è qualcuno che ha subito la possibilità di riscattarsi perché non c’è tempo per pensare agli errori. L’undicesima giornata è alle porte.

Amedeo Bonato

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